I future di Wall Street avanzano mentre i mercati attendono i colloqui USA-Iran e i principali dati economici: Dow Jones, S&P, Nasdaq

Wall Street NYSE stock exchange

I future sugli indici azionari statunitensi hanno registrato lievi rialzi martedì, mentre gli investitori si preparano all’ultima seduta del primo semestre e del secondo trimestre. L’attenzione è rivolta anche ai possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran in Qatar, oltre ai principali dati macroeconomici della settimana e ai risultati trimestrali di Nike.

I future salgono in vista di una giornata ricca di appuntamenti

Alle 03:10 ET (07:10 GMT), i future sul Dow Jones guadagnavano 39 punti (+0,1%), quelli sullo S&P 500 avanzavano di 7 punti (+0,1%) e i future sul Nasdaq 100 salivano di 67 punti (+0,2%).

Wall Street aveva chiuso in rialzo lunedì grazie al recupero dei titoli tecnologici, dopo che i dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale avevano pesato sul comparto la settimana precedente. L’indice dei semiconduttori è rimbalzato di circa il 3,8%, dopo la peggiore settimana dall’aprile dello scorso anno.

Lo S&P 500 ha così interrotto una serie di cinque sedute consecutive in calo e si avvia a registrare il miglior trimestre dall’uscita dalla fase pandemica.

Il sentiment degli investitori è stato sostenuto anche dalla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di consentire al governatore della Federal Reserve Lisa Cook di rimanere in carica durante il procedimento legale relativo al tentativo dell’amministrazione Trump di rimuoverla. La decisione ha attenuato, pur senza eliminarli del tutto, i timori sull’indipendenza della banca centrale.

Riflettori sui possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran

L’attenzione si sposta ora sul Qatar, dove il presidente Donald Trump ha dichiarato che funzionari statunitensi incontreranno rappresentanti iraniani.

Secondo CNN, l’inviato speciale Steve Witkoff è in viaggio verso il Qatar, anche se Teheran ha ribadito che non sono previsti negoziati nei prossimi giorni.

Axios riferisce che Witkoff e Jared Kushner incontreranno le autorità qatariote, mentre delegazioni tecniche di Stati Uniti e Iran dovrebbero partecipare a incontri separati con la mediazione di Qatar e Pakistan. Una delegazione tecnica iraniana dovrebbe inoltre arrivare a Doha nel corso della settimana.

Questi sviluppi seguono le notizie di un’intesa tra Washington e Teheran per interrompere gli attacchi nello Stretto di Hormuz. Il Brent è tornato intorno ai 73,38 dollari al barile dopo il calo registrato con l’allentamento delle tensioni.

In arrivo i dati sul mercato del lavoro

Gli investitori attendono inoltre una serie di importanti indicatori economici statunitensi.

Il dato principale della giornata sarà il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro di maggio. Gli analisti prevedono un calo delle posizioni aperte a 7,28 milioni rispetto ai 7,618 milioni di aprile.

Nel corso della giornata sarà pubblicato anche l’indice sulla fiducia dei consumatori del Conference Board.

Entrambi i dati rappresenteranno un’importante anticipazione del rapporto sui nuovi occupati non agricoli previsto per venerdì, considerato determinante per le future decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse.

Nike al centro dell’attenzione

Tra le società quotate, Nike (NYSE:NKE) pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street.

Gli investitori cercheranno indicazioni sull’efficacia del piano di rilancio avviato dall’amministratore delegato Elliott Hill. A marzo il gruppo aveva previsto un calo delle vendite trimestrali compreso tra il 2% e il 4%, a causa della debolezza della domanda in Cina, Europa, Medio Oriente e Africa.

All’inizio del mese Nike ha nominato David Denton nuovo direttore finanziario. Hill lo ha definito “un CFO di comprovata esperienza nelle società quotate che sa aiutare i grandi marchi consumer a operare con disciplina e investire per vincere.”

La manifattura cinese cresce leggermente oltre le attese

I dati ufficiali diffusi martedì mostrano che l’attività manifatturiera cinese è cresciuta leggermente più delle previsioni nel mese di giugno.

L’indice PMI manifatturiero ufficiale è salito a 50,3 da 50,0 di maggio, superando le attese del mercato pari a 50,2.

La crescita è stata sostenuta soprattutto dalla domanda estera, anche se gli analisti ritengono che questo impulso potrebbe attenuarsi nei prossimi mesi con il miglioramento del contesto geopolitico.

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