I futures sui principali indici statunitensi indicavano un avvio poco mosso mercoledì, con gli investitori che adottano un atteggiamento prudente in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
Dopo l’andamento contrastato della seduta precedente, il mercato sembra privo di una direzione chiara mentre cresce l’attesa per le dichiarazioni del nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh.
L’Attenzione è Rivolta alle Indicazioni della Fed
Sebbene sia ampiamente previsto che la banca centrale lasci invariati i tassi di interesse, gli operatori analizzeranno attentamente il comunicato ufficiale e le osservazioni di Warsh per individuare segnali sulle future mosse di politica monetaria.
Qualsiasi cambiamento di tono potrebbe influenzare significativamente il sentiment degli investitori.
Restano Dubbi sull’Accordo tra Stati Uniti e Iran
I mercati continuano inoltre a monitorare gli sviluppi dell’accordo preliminare tra Washington e Teheran.
La mancanza di dettagli definitivi sul contenuto dell’intesa mantiene elevata l’incertezza e spinge molti investitori a limitare l’attività.
I prezzi del petrolio hanno recuperato parte delle perdite dopo che il presidente Donald Trump ha affermato che l’accordo è “non definitivo” e ha avvertito che gli Stati Uniti sarebbero pronti a “tornare immediatamente a bombardare” l’Iran qualora non approvassero i termini dell’intesa.
Il Dow Raggiunge un Nuovo Record, il Nasdaq Arretra
Martedì i mercati azionari statunitensi hanno chiuso con risultati contrastanti.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 328,64 punti, pari allo 0,6%, raggiungendo il record di chiusura di 51.999,67 punti.
Il Nasdaq Composite ha invece perso 307,60 punti, o l’1,2%, chiudendo a 26.376,34, mentre l’S&P 500 è sceso dello 0,6% a 7.511,35 punti.
I rialzi di JPMorgan Chase (NYSE:JPM), Visa (NYSE:V), Home Depot (NYSE:HD) e 3M (NYSE:MMM) hanno contribuito alla performance positiva del Dow.
Le Prese di Profitto Penalizzano i Titoli Growth
La debolezza del Nasdaq e dell’S&P 500 è stata attribuita in parte a prese di profitto dopo il recente rally.
L’ottimismo legato a una possibile conclusione del conflitto tra Stati Uniti e Iran aveva sostenuto i mercati nelle ultime settimane, ma molti investitori hanno preferito monetizzare i guadagni in attesa di un accordo definitivo.
I Titoli dei Semiconduttori Guidano i Ribassi
Il comparto tecnologico è stato tra i più penalizzati.
L’indice Philadelphia Semiconductor è crollato del 5,7%, correggendo dopo aver raggiunto un massimo storico nella seduta precedente.
Anche i titoli del networking hanno registrato forti vendite, trascinando il NYSE Arca Networking Index in calo del 2,5%.
I Titoli Energetici Risentono del Calo del Petrolio
Al di fuori della tecnologia, il settore energetico è stato colpito dalla continua discesa delle quotazioni del greggio.
Il Philadelphia Oil Service Index ha perso il 2,4%.
Al contrario, i titoli legati all’oro, le banche e il comparto immobiliare hanno registrato buone performance.
I Prezzi all’Importazione Accelerano Più del Previsto
Sul fronte macroeconomico, il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che i prezzi delle importazioni negli Stati Uniti sono aumentati dell’1,9% a maggio, dopo il rialzo rivisto al 2,0% di aprile.
Gli economisti si aspettavano un incremento dell’1,0%.
Su base annua, i prezzi delle importazioni sono cresciuti del 6,7%, registrando il maggiore aumento dal mese di agosto 2022 e segnalando persistenti pressioni inflazionistiche.

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