L’Oro Mantiene i Guadagni mentre i Mercati Attendono la Fed e Valutano l’Accordo con l’Iran

I prezzi dell’oro si sono mantenuti sostanzialmente stabili mercoledì dopo quattro sedute consecutive di rialzo, mentre l’allentamento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha contribuito a ridurre le preoccupazioni sull’inflazione e gli investitori si preparavano alla decisione di politica monetaria della Federal Reserve.

L’oro spot ha perso lo 0,1% a 4.327,56 dollari l’oncia alle 03:14 ET (07:14 GMT), mentre i futures sull’oro statunitense sono scesi dello 0,2% a 4.347,26 dollari.

Il Metallo Prezioso Consolida il Recupero

L’oro ha registrato un forte recupero nelle ultime sedute dopo essere rimbalzato dai minimi plurimensili vicini a 4.000 dollari l’oncia.

Il sentiment degli investitori è stato sostenuto dagli sviluppi relativi a un accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran volto a ridurre le tensioni nell’area mediorientale.

L’intesa prevede il prolungamento del cessate il fuoco e include disposizioni che consentirebbero all’Iran di riprendere le esportazioni di petrolio mentre proseguono i negoziati.

Il Calo del Petrolio Riduce i Timori Inflazionistici

La prospettiva di un ritorno del petrolio iraniano sui mercati internazionali ha contribuito a una marcata discesa dei prezzi energetici, attenuando il rischio di una nuova impennata dell’inflazione.

Con il raffreddamento delle aspettative inflazionistiche, gli investitori hanno ridotto le scommesse su una politica monetaria più restrittiva, creando un contesto favorevole per l’oro.

Il metallo prezioso ha inoltre beneficiato della debolezza del dollaro statunitense, con il Dollar Index vicino ai minimi degli ultimi dieci giorni.

Tutti gli Occhi sulla Federal Reserve

L’attenzione del mercato è ora concentrata sulla decisione della Federal Reserve, la prima sotto la guida del presidente Kevin Warsh.

Sebbene il consenso preveda tassi invariati, gli investitori analizzeranno attentamente le nuove previsioni economiche e il cosiddetto “dot plot” per individuare indicazioni sul futuro orientamento della politica monetaria.

Qualsiasi segnale che suggerisca la possibilità di tagli dei tassi nel corso dell’anno potrebbe sostenere ulteriormente il prezzo dell’oro.

Al contrario, un atteggiamento più restrittivo potrebbe rafforzare il dollaro e spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari, limitando il recente rally del metallo prezioso.

Le Banche Centrali Continuano a Sostenere la Domanda

La domanda strutturale di oro resta solida nonostante la volatilità dei mercati.

Secondo una recente indagine del World Gold Council, il 45% dei gestori delle riserve delle banche centrali prevede di aumentare le proprie disponibilità di oro nei prossimi dodici mesi.

I risultati confermano il ruolo dell’oro come strumento di diversificazione e protezione contro i rischi geopolitici ed economici.

Argento in Rialzo, Platino in Calo

Tra gli altri metalli preziosi, l’argento è salito dello 0,5% a 70,34 dollari l’oncia, mentre il platino ha perso l’1,1% a 1.788,72 dollari l’oncia.

Anche i metalli industriali hanno registrato lievi progressi: i futures sul rame al London Metal Exchange sono saliti dello 0,3% a 13.833,33 dollari per tonnellata, mentre i futures sul rame statunitense hanno guadagnato l’1% a 6,54 dollari per libbra.

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