Decisione della Fed, Accordo con l’Iran e Rally di SpaceX al Centro dell’Attenzione dei Mercati: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I futures di Wall Street hanno registrato lievi rialzi mercoledì mentre gli investitori attendevano l’importante decisione di politica monetaria della Federal Reserve. Nel frattempo, i nuovi dettagli sull’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran continuano a influenzare il sentiment dei mercati globali.

Parallelamente, il petrolio ha proseguito la sua discesa e SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha esteso il suo impressionante rally successivo alla quotazione record della scorsa settimana.

I Mercati Ritrovano Stabilità Dopo l’Allentamento delle Tensioni

Il clima sui mercati è migliorato sensibilmente con il progressivo attenuarsi delle preoccupazioni legate al conflitto in Medio Oriente.

Gli analisti di Deutsche Bank hanno osservato che “[R]elative calm has broken out in markets since the war in the Middle East is now seemingly over.”

Il miglioramento dello scenario geopolitico ha favorito il ritorno degli investitori verso gli asset più rischiosi e una riduzione della domanda di beni rifugio.

La Federal Reserve Verso una Decisione Cruciale

L’attenzione principale resta rivolta alla conclusione della riunione di due giorni della Federal Reserve.

La banca centrale dovrebbe mantenere invariato il costo del denaro nell’intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75%, nella prima decisione di politica monetaria sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh.

Nominato dal presidente Donald Trump, Warsh si trova a gestire un contesto complesso, caratterizzato da richieste politiche di tagli ai tassi e dal rischio di nuove pressioni inflazionistiche legate all’energia.

Focus sulle Nuove Previsioni Economiche

Oltre alla decisione sui tassi, gli investitori analizzeranno attentamente le nuove proiezioni economiche della Fed.

A inizio anno il mercato prevedeva una serie di tagli dei tassi nel 2026 grazie al rallentamento dell’inflazione. Tuttavia, lo shock petrolifero provocato dal conflitto con l’Iran e dalla chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz ha complicato questo scenario.

Secondo gli analisti di BofA Securities, le nuove stime potrebbero mostrare inflazione più elevata, disoccupazione più bassa e nessun taglio dei tassi nel corso dell’anno, anche se “alcuni membri del board probabilmente prevedranno rialzi.”

Emergono Nuovi Dettagli sull’Accordo tra Stati Uniti e Iran

Le indiscrezioni di stampa indicano che il progetto di accordo tra Washington e Teheran si basa su un quadro di 14 punti che comprende un cessate il fuoco permanente e la riapertura delle principali rotte commerciali ed energetiche.

L’intesa includerebbe la revoca del blocco navale statunitense, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’avvio di negoziati sul programma nucleare iraniano dopo la firma ufficiale prevista per venerdì.

Secondo Bloomberg, il piano prevederebbe inoltre deroghe immediate per le esportazioni iraniane di petrolio e prodotti petrolchimici, lo sblocco di asset congelati e un programma di ricostruzione regionale da circa 300 miliardi di dollari.

In cambio, l’Iran si impegnerebbe a non sviluppare armi nucleari e a neutralizzare il proprio materiale nucleare.

Tuttavia, molti dettagli restano ancora in fase di definizione. Deutsche Bank ha sottolineato che l’accordo in evoluzione “underscoring that this is still a high-level memorandum of understanding rather than a final settlement.”

Il Petrolio Continua a Scendere

I mercati energetici hanno proseguito il movimento ribassista mentre gli operatori si preparano al ritorno sul mercato delle esportazioni iraniane.

Il Brent è sceso dello 0,8% a 78,35 dollari al barile, prolungando una discesa che lo ha riportato sotto gli 80 dollari per la prima volta da marzo.

Pur avendo perso gran parte dei guadagni accumulati durante il conflitto, il greggio rimane sopra i livelli precedenti allo scoppio della guerra.

SpaceX Prosegue la Sua Corsa Storica

SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha continuato la sua eccezionale ascesa dopo il debutto in Borsa.

Martedì il titolo è salito del 4,83% a 201,80 dollari, portando la capitalizzazione implicita della società a circa 2.650 miliardi di dollari e superando temporaneamente colossi come Amazon e Microsoft.

Il movimento segue la più grande IPO della storia, conclusa il 12 giugno con una raccolta di 75 miliardi di dollari e un prezzo di collocamento pari a 135 dollari per azione.

Alla chiusura di martedì, il titolo aveva guadagnato circa il 50% rispetto al prezzo dell’IPO in appena quattro sedute di contrattazione. Il rally è proseguito anche nelle contrattazioni after-hours, con un ulteriore rialzo superiore al 2%.

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