Jefferies ha alzato il giudizio su Banca Generali (BIT:G) a Buy lunedì, evidenziando un miglioramento del momentum operativo, iniziative strategiche di crescita che ritiene non ancora pienamente incorporate nel prezzo del titolo e prospettive di utili superiori alle attese del mercato.
La banca d’affari ha aumentato il prezzo obiettivo a 70 euro da 61 euro, indicando un potenziale rialzo di circa il 20% rispetto alla chiusura di venerdì.
Le azioni di Banca Generali hanno guadagnato il 4% a Piazza Affari dopo l’upgrade.
Il Miglioramento del Business Rafforza la Tesi Positiva
Jefferies ha spiegato di aver mantenuto in passato un approccio prudente sul titolo poiché la performance operativa di Banca Generali era risultata meno brillante rispetto a quella di alcuni concorrenti diretti.
Secondo il broker, l’offerta di acquisizione lanciata da Mediobanca (BIT:MB) nel 2025 aveva temporaneamente ridotto la visibilità sul business, penalizzando sia la raccolta sia il reclutamento di consulenti finanziari.
Negli ultimi mesi, tuttavia, la situazione è migliorata sensibilmente. I flussi netti registrati ad aprile e maggio hanno mostrato una chiara accelerazione, mentre il numero di consulenti finanziari è cresciuto del 3% su base annua nel primo trimestre del 2026, rispetto al 2,2% registrato nei trimestri precedenti.
La Partnership con Alleanza Offre Importanti Opportunità di Crescita
Uno dei principali fattori di crescita individuati da Jefferies è l’accordo con Alleanza, noto anche come iniziativa “Insurbanking”.
La partnership combina la rete di oltre 10.000 consulenti di Alleanza con le piattaforme bancarie e di investimento di Banca Generali, puntando a intercettare la liquidità detenuta dai 1,9 milioni di clienti Alleanza presso operatori terzi.
Jefferies stima che il progetto possa generare tra 7 e 8,5 miliardi di euro di masse e produrre tra 40 e 50 milioni di euro di ricavi netti entro il 2030.
Secondo il broker, il contributo potrebbe rappresentare circa il 6,5% dell’utile netto di Banca Generali.
L’Acquisizione di Intermonte Potrebbe Rafforzare gli Utili
Jefferies ha inoltre indicato l’acquisizione di Intermonte, completata nel 2025, come un altro elemento di crescita non ancora pienamente valorizzato dal mercato.
La società prevede che l’operazione possa generare tra 40 e 45 milioni di euro di ricavi aggiuntivi entro il 2030 grazie alle attività di trading, investment banking e prodotti gestiti.
Se raggiunto, tale obiettivo porterebbe di fatto a un raddoppio dei ricavi di Intermonte rispetto ai livelli del 2024.
“Riteniamo che il consenso non incorpori pienamente il potenziale rialzo derivante da queste iniziative o dall’aumento dei tassi; pertanto vediamo un rischio positivo per gli utili per azione attesi dal consenso”, hanno scritto gli analisti di Jefferies.
Stime Sugli Utili Superiori al Consenso
Le previsioni di Jefferies restano superiori alle attese del mercato lungo tutto l’orizzonte di previsione.
Le stime sugli utili risultano circa il 5% sopra il consenso per il 2026 e il 2027, con un divario che sale a circa il 9% nel 2028.
Questa visione più positiva riflette il contributo atteso delle commissioni generate dalla partnership con Alleanza e dall’acquisizione di Intermonte, oltre a una revisione delle aspettative sull’Euribor, visto a 250 punti base entro il terzo trimestre del 2026 rispetto ai 200 punti base precedentemente ipotizzati.
Il Nuovo Piano Industriale Potrebbe Rappresentare un Ulteriore Catalizzatore
Gli analisti hanno inoltre indicato il nuovo piano industriale, atteso nella seconda metà del 2026, come un possibile elemento di supporto per il titolo.
Separatamente, Jefferies ha aumentato il target price di Fineco (BIT:FBK) a 26,10 euro, confermando il rating Buy grazie alla raccolta record e a diversi progetti di crescita, tra cui il business del securities lending, l’espansione geografica e una nuova applicazione basata sull’intelligenza artificiale.
Il broker ha invece mantenuto una raccomandazione Hold su Banca Mediolanum (BIT:BMED), ritenendo che la storia di investimento sia già ben compresa dal mercato e presenti un potenziale di crescita degli utili inferiore rispetto ad altri concorrenti.

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