La Borsa di Milano ha avviato la seduta in territorio positivo, estendendo a tre giornate consecutive la propria fase rialzista, sostenuta ancora una volta dal comparto bancario nonostante alcuni segnali di consolidamento dopo i recenti forti guadagni.
Il sentiment degli investitori rimane prudente a causa dell’ultima escalation delle tensioni in Medio Oriente. Tuttavia, i mercati sembrano confidare che i nuovi attacchi statunitensi contro l’Iran, seguiti all’abbattimento di un elicottero Apache nei pressi dello Stretto di Hormuz, non comprometteranno i negoziati per un possibile accordo di pace.
Nonostante il contesto geopolitico, il mercato petrolifero ha reagito in modo contenuto, con il Brent che continua a mantenersi ben al di sotto della soglia dei 100 dollari al barile.
Attenzione puntata sui dati sull’inflazione negli Stati Uniti
L’interesse degli operatori si concentra ora sui dati relativi ai prezzi al consumo negli Stati Uniti, attesi nel corso della giornata, che potrebbero fornire indicazioni sull’impatto del conflitto sulle pressioni inflazionistiche.
Secondo un sondaggio Reuters, gli economisti prevedono che l’inflazione di maggio registri il più forte incremento annuale degli ultimi tre anni. Un dato superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve, soprattutto dopo i robusti dati sul mercato del lavoro pubblicati la scorsa settimana.
Alle 9:40 il FTSE MIB registrava un rialzo dello 0,74%.
Il settore bancario continua a sostenere il listino
L’indice bancario avanzava dello 0,9%, con gli investitori che continuano a valutare le implicazioni delle più recenti operazioni straordinarie nel settore finanziario italiano.
Intesa Sanpaolo (BIT:ISP), che ha recentemente annunciato un’offerta pubblica su MPS (BIT:BMPS), guadagnava lo 0,3%. Le azioni della banca senese proseguivano il loro rally con un progresso di circa l’1,5% a 10,65 euro, il livello più alto da luglio 2022.
Mediobanca (BIT:MB), anch’essa coinvolta nel processo di consolidamento del settore, saliva dell’1,2% raggiungendo un nuovo massimo storico a 25,54 euro.
Unipol (BIT:UNI) metteva a segno un rialzo dello 0,8%, mentre la controllata BPER (BIT:BPE) rimaneva sostanzialmente invariata, con il mercato che continua a valutare i potenziali benefici derivanti dall’operazione MPS.
Acquisti anche su Banco BPM (BIT:BAMI), in progresso dell’1%, e su UniCredit (BIT:UCG), che avanzava dell’1,4%.
STM in evidenza dopo il giudizio positivo di BofA
Tra le blue chip del listino principale, STM (BIT:STMMI) balzava del 2,2% dopo che Bank of America ha migliorato la raccomandazione sul titolo a “buy” da “neutral” e ha innalzato il target price a 86 euro.
La banca d’investimento ritiene che il produttore franco-italiano di semiconduttori possa beneficiare di una significativa crescita degli utili nei prossimi anni.
Cementir prolunga il rally
CEMENTIR (BIT:CEM) proseguiva la sua corsa con un ulteriore rialzo del 4%, dopo il balzo del 4,7% registrato nella seduta precedente.
A sostenere il titolo continua a essere l’annuncio dell’accordo da 2,2 miliardi di euro siglato dalla controllata danese Aalborg Portland con l’Agenzia Danese dell’Energia per incentivi legati a un progetto di cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS).
Più sul FTSE MIB
Il FTSE MIB è l’indice di riferimento della Borsa Italiana e include le società a maggiore capitalizzazione e liquidità quotate a Piazza Affari. Il settore finanziario rappresenta una componente rilevante dell’indice, rendendo l’andamento delle banche uno dei principali fattori che influenzano la performance complessiva del mercato.

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