L’Italia aumenta la produzione di carburante per aerei per ridurre il costo delle importazioni

Le raffinerie italiane hanno incrementato in modo significativo la produzione di carburante per l’aviazione nei primi quattro mesi del 2026, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle importazioni, diventate più costose a causa della crisi in Medio Oriente.

Intervenendo mercoledì, il presidente dell’associazione dei produttori di carburanti UNEM, Gianni Muraro, ha spiegato che la produzione nazionale è aumentata sensibilmente in risposta alle nuove condizioni di mercato e al rincaro delle forniture provenienti dall’estero.

La produzione nazionale copre una quota crescente della domanda

Secondo i dati di UNEM, tra gennaio e aprile le raffinerie italiane hanno soddisfatto circa il 70% del fabbisogno nazionale di carburante per aerei, rispetto a circa il 50% registrato nello stesso periodo del 2025.

L’aumento della produzione riflette gli sforzi dell’industria nazionale per rafforzare l’approvvigionamento interno e ridurre l’esposizione alle turbolenze dei mercati internazionali.

L’Italia continua a importare una parte rilevante del proprio fabbisogno di jet fuel, con Stati Uniti e Turchia che rappresentano tra i principali fornitori esteri.

La crisi nello Stretto di Hormuz modifica gli equilibri del mercato

Muraro ha sottolineato che la crescita della produzione interna è stata favorita soprattutto dall’evoluzione dei prezzi energetici legata alle tensioni in Medio Oriente.

La sostanziale chiusura dello Stretto di Hormuz ha modificato la struttura dei prezzi dei prodotti petroliferi, portando il carburante per aerei a diventare più costoso, in alcuni casi, rispetto a diesel e benzina.

Di conseguenza, le raffinerie italiane hanno adattato la propria produzione per sfruttare le condizioni di mercato più favorevoli e garantire una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti.

Nessun rischio di carenze durante l’estate

Nonostante le preoccupazioni legate alle catene di approvvigionamento energetico globali, Muraro ha affermato che l’Italia dovrebbe evitare problemi di disponibilità di carburante per l’aviazione durante la stagione estiva.

L’incremento della produzione nazionale dovrebbe infatti consentire di soddisfare la domanda e limitare il ricorso alle importazioni più costose.

Più su UNEM

UNEM è l’associazione italiana che rappresenta le imprese attive nella raffinazione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti petroliferi. L’organizzazione monitora l’evoluzione dei mercati energetici nazionali e internazionali e collabora con aziende e istituzioni sui temi legati alla sicurezza energetica, agli approvvigionamenti e alla capacità di raffinazione.

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