L’attività economica del settore privato nell’area euro ha continuato a rallentare nel mese di maggio, con i dati PMI che segnalano la contrazione più marcata degli ultimi 18 mesi, secondo l’ultima indagine pubblicata da S&P Global.
L’Indice PMI Composito dell’Output dell’Eurozona è sceso a 48,5 a maggio dai 48,8 di aprile, mantenendosi al di sotto della soglia di 50 che separa la crescita dalla contrazione. Il dato segna il secondo mese consecutivo di calo e rappresenta la prima sequenza di contrazioni consecutive dalla fine del 2024.
I Servizi Continuano a Pesare sull’Economia
La debolezza dell’economia è stata principalmente determinata dal comparto dei servizi. L’Indice PMI dell’Attività dei Servizi dell’Eurozona è salito marginalmente a 47,7 da 47,6 di aprile, ma è rimasto ampiamente in territorio negativo.
Il settore manifatturiero ha invece continuato a registrare una crescita della produzione, seppur a un ritmo più moderato rispetto al mese precedente, senza però riuscire a compensare il rallentamento dei servizi.
Germania e Francia, le due maggiori economie dell’area euro, hanno contribuito maggiormente alla flessione complessiva, mentre Italia e Spagna hanno mostrato una crescita marginale dell’attività privata.
Nuovi Ordini Ancora in Calo
La domanda ha continuato a indebolirsi durante il mese, con i nuovi ordini in diminuzione per il terzo mese consecutivo.
Particolarmente debole è risultata la domanda internazionale. Gli ordini dall’estero hanno registrato il calo più rapido dall’inizio del 2026, mentre i nuovi affari provenienti dai mercati internazionali sono diminuiti al ritmo più veloce degli ultimi cinque mesi.
La persistente debolezza degli ordini evidenzia le difficoltà che molte imprese continuano ad affrontare in un contesto economico fragile.
Mercato del Lavoro e Arretrati Sotto Pressione
Anche l’occupazione ha mostrato segnali di deterioramento. Le aziende del settore privato hanno ridotto il personale al ritmo più elevato degli ultimi cinque anni e mezzo, riflettendo la debolezza della domanda e la necessità di contenere i costi.
Parallelamente, le imprese hanno smaltito gli ordini arretrati al ritmo più rapido degli ultimi 14 mesi, segnale di un progressivo indebolimento del carico di lavoro futuro.
Questi sviluppi indicano una crescente prudenza da parte delle aziende dell’area euro.
Le Pressioni Inflazionistiche Tornano ad Accelerare
L’inflazione dei costi ha registrato un nuovo incremento a maggio, con i prezzi degli input in crescita al ritmo più sostenuto degli ultimi tre anni e mezzo.
Anche i prezzi praticati ai clienti sono aumentati al tasso più elevato degli ultimi 38 mesi, segnando il terzo mese consecutivo di accelerazione dell’inflazione dei prezzi finali.
La combinazione tra rallentamento economico e aumento delle pressioni sui prezzi potrebbe complicare ulteriormente il contesto per imprese e decisori politici.
Fiducia in Lieve Recupero ma Ancora Debole
La fiducia delle imprese è migliorata leggermente rispetto ai minimi recenti registrati ad aprile, pur rimanendo inferiore agli standard storici.
Le aspettative restano inoltre al di sotto dei livelli osservati prima dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, riflettendo le persistenti incertezze economiche e geopolitiche.
Commentando i dati, Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, ha affermato che l’indagine suggerisce una possibile contrazione dello 0,2% del PIL trimestrale in assenza di un miglioramento nel mese di giugno.
Ha inoltre sottolineato che le pressioni sui prezzi “have meanwhile intensified to their most worrying for over three years, hinting at inflation potentially running close to 4% in the coming months.”
L’indagine è stata condotta tra il 12 e il 26 maggio.

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