I Mercati Restano Cauti tra le Incertezze sui Colloqui con l’Iran; HPE Decolla Grazie ai Risultati Trainati dall’IA: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I future sugli indici azionari statunitensi hanno mostrato movimenti contenuti martedì, mentre gli investitori valutavano i segnali contrastanti provenienti dai negoziati tra Washington e Teheran. Nel frattempo, Hewlett Packard Enterprise (NYSE:HPE) ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti dalla forte domanda legata all’intelligenza artificiale, mentre Alphabet (NASDAQ:GOOG) ha annunciato un importante piano di raccolta di capitale per finanziare l’espansione delle proprie infrastrutture IA.

Future in Leggero Calo Prima dell’Apertura di Wall Street

Alle 03:54 ET, i future collegati ai principali indici statunitensi risultavano leggermente in ribasso. I future sul Dow Jones perdevano 60 punti, pari allo 0,1%, mentre quelli sull’S&P 500 e sul Nasdaq 100 arretravano anch’essi di circa lo 0,1%.

L’avvio prudente della seduta seguiva i moderati guadagni registrati a Wall Street il giorno precedente. I mercati avevano recuperato terreno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che i colloqui con l’Iran stavano proseguendo, nonostante precedenti notizie indicassero che Teheran aveva sospeso le comunicazioni indirette con Washington.

I titoli tecnologici hanno continuato a sostenere il mercato, alimentati dal persistente entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’interesse degli investitori verso il settore è stato ulteriormente evidenziato dall’annuncio di Anthropic, sviluppatrice del chatbot Claude, che ha comunicato l’intenzione di procedere con una maxi quotazione in Borsa a una valutazione prossima ai 1.000 miliardi di dollari.

Nel frattempo, nuovi dati economici hanno mostrato che il settore manifatturiero statunitense ha mantenuto una buona resilienza nonostante le incertezze legate al conflitto che coinvolge l’Iran.

Segnali Contraddittori dai Negoziati con l’Iran

Gli sviluppi in Medio Oriente sono rimasti al centro dell’attenzione degli investitori.

Il Libano ha annunciato un cessate il fuoco parziale tra Israele e il movimento Hezbollah sostenuto dall’Iran. Tuttavia, secondo Reuters, l’esercito israeliano ha riferito di aver intercettato due proiettili lanciati dal Libano nella giornata di martedì, evidenziando la fragilità della situazione.

Il presidente Trump ha dichiarato ad ABC News di ritenere possibile il raggiungimento di un accordo di pace con l’Iran entro la prossima settimana.

Secondo Trump, nei negoziati “c’è stato un piccolo intoppo”, una frase che molti osservatori hanno interpretato come un riferimento alle obiezioni iraniane nei confronti delle operazioni militari israeliane in Libano, che avrebbero spinto Teheran a minacciare di abbandonare i colloqui.

Non era chiaro se le trattative tra Stati Uniti e Iran fossero ufficialmente riprese.

In precedenza Trump aveva dichiarato a CNBC di non essere preoccupato dal fatto che l’Iran avesse sospeso la propria partecipazione ai negoziati. Successivamente, però, ha affermato che i colloqui con Teheran stavano “procedendo rapidamente”.

Il Petrolio Arretra Dopo il Rally dei Giorni Scorsi

Le quotazioni del greggio hanno registrato un calo mentre gli operatori cercavano di valutare le probabilità di una soluzione diplomatica.

Alle 04:13 ET, il Brent, riferimento globale per il mercato petrolifero, perdeva l’1,6% a 93,42 dollari al barile, allontanandosi dai recenti massimi superiori ai 100 dollari ma restando comunque ben al di sopra dei livelli precedenti allo scoppio del conflitto a fine febbraio.

Anche il West Texas Intermediate statunitense registrava una flessione, con un calo dell’1,4% a 90,90 dollari al barile.

Le quotazioni petrolifere erano salite bruscamente lunedì dopo che i media iraniani avevano riportato la sospensione delle comunicazioni tra Teheran e Washington attraverso mediatori.

Sebbene la situazione dei negoziati resti poco chiara, ciò che appare evidente è il forte calo dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Il traffico nella strategica via marittima è ancora significativamente inferiore ai livelli precedenti al conflitto, contribuendo a sostenere i prezzi del petrolio e alimentando i timori di nuove pressioni inflazionistiche a livello globale.

HPE Decolla Dopo un Trimestre Record

Hewlett Packard Enterprise (NYSE:HPE) è stata una delle protagoniste della giornata dopo aver pubblicato risultati record per il secondo trimestre e aver anticipato di due anni il raggiungimento dei propri obiettivi finanziari di lungo periodo.

La società, che compete con Dell e Super Micro Computer, ha beneficiato della forte domanda di server e prodotti di networking destinati ai data center per l’intelligenza artificiale.

Le azioni sono balzate del 36% nelle contrattazioni after-hours in seguito alla pubblicazione dei risultati.

I ricavi sono aumentati del 40% su base annua raggiungendo il livello record di 10,68 miliardi di dollari, superando nettamente le stime degli analisti pari a 9,79 miliardi di dollari. L’utile per azione rettificato si è attestato a 79 centesimi, ben al di sopra dei 53 centesimi attesi da Wall Street.

HPE ha inoltre migliorato le proprie previsioni per l’esercizio fiscale 2026, stimando una crescita dei ricavi compresa tra il 29% e il 33%, rispetto alla precedente indicazione del 17%-22%.

Per il segmento networking, la società prevede ora una crescita annua dei ricavi compresa tra il 72% e il 75%, rispetto alla precedente stima del 68%-73%.

Alphabet Avvia un Enorme Piano di Raccolta Fondi per l’IA

Alphabet (NASDAQ:GOOG) ha annunciato l’intenzione di raccogliere 80 miliardi di dollari di capitale azionario per sostenere gli investimenti nelle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

L’operazione comprenderà un’offerta pubblica sottoscritta da 30 miliardi di dollari, composta da azioni depositarie rappresentative di titoli privilegiati obbligatoriamente convertibili, azioni ordinarie di Classe A e azioni di capitale di Classe C.

La società prevede inoltre di lanciare un programma di collocamento “at-the-market” da 40 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026.

A completare il piano, Berkshire Hathaway ha accettato di investire ulteriori 10 miliardi di dollari attraverso un collocamento privato.

L’ampiezza dell’operazione evidenzia le enormi risorse finanziarie necessarie per competere nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.

Alphabet ha spiegato che la domanda per le sue soluzioni basate sull’IA, sia da parte delle imprese sia dei consumatori, sta attualmente superando la capacità di calcolo disponibile, rendendo necessari investimenti aggiuntivi su larga scala.

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