I prezzi dell’oro sono tornati a salire martedì, recuperando parte delle recenti perdite mentre gli investitori continuavano a valutare l’incerto stato delle trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran.
Il metallo prezioso aveva subito una forte pressione nella sessione precedente dopo che alcune notizie avevano indicato che Teheran aveva sospeso i colloqui di pace con Washington in seguito a un’intensificazione delle operazioni militari israeliane in Libano.
Questo sviluppo ha alimentato i timori che le tensioni in Medio Oriente possano protrarsi per un lungo periodo, aumentando i rischi geopolitici per i mercati globali.
L’oro spot è salito dello 0,9% a 4.524,51 dollari l’oncia alle 01:43 ET (05:43 GMT), mentre i futures sull’oro hanno guadagnato l’1,1% raggiungendo 4.553,70 dollari l’oncia.
I Mercati Cercano Indicazioni sui Colloqui tra Stati Uniti e Iran
Gli investitori sono rimasti concentrati sugli sviluppi riguardanti un possibile accordo tra Washington e Teheran, con l’incertezza che continua a dominare il sentiment di mercato.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fornito indicazioni contrastanti sullo stato delle trattative. In un primo momento ha lasciato intendere di non essere particolarmente preoccupato nel caso in cui l’Iran avesse deciso di abbandonare i negoziati.
Successivamente, però, Trump ha affermato che le discussioni tra i due Paesi erano ancora in corso e ha dichiarato di aspettarsi un accordo entro la prossima settimana che possa estendere il cessate il fuoco e consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz.
L’annuncio di un cessate il fuoco parziale tra Israele e il gruppo libanese Hezbollah ha offerto un certo sollievo ai mercati finanziari, soprattutto perché l’Iran ha più volte insistito affinché il Libano fosse incluso in qualsiasi accordo più ampio per una tregua.
Nonostante ciò, la mancanza di informazioni chiare sullo stato delle trattative tra Stati Uniti e Iran ha continuato ad alimentare l’incertezza tra gli investitori.
Dall’inizio del conflitto, i timori che una guerra prolungata possa provocare un aumento dell’inflazione e dei tassi d’interesse hanno rappresentato uno dei principali fattori di pressione per il mercato dell’oro.
Anche Argento e Platino Tornano a Salire
Anche gli altri metalli preziosi hanno recuperato terreno dopo la recente debolezza.
L’argento spot è salito del 2,2% a 76,5275 dollari l’oncia, mentre il platino ha guadagnato l’1,8% raggiungendo quota 1.963,58 dollari l’oncia.
Il recupero dell’intero comparto dei metalli preziosi riflette un miglioramento della domanda da parte degli investitori dopo la recente volatilità legata agli sviluppi geopolitici e alle mutevoli aspettative sulla politica monetaria.
OCBC Riduce le Previsioni sul Prezzo dell’Oro per il 2026
OCBC ha rivisto al ribasso le proprie stime sull’oro martedì, sostenendo che il contesto per il metallo prezioso è diventato meno favorevole a causa dei prezzi energetici elevati e delle aspettative di tassi d’interesse destinati a rimanere elevati più a lungo.
La banca prevede ora che l’oro chiuda l’anno intorno ai 5.100 dollari l’oncia, rispetto alla precedente stima di 5.350 dollari l’oncia.
Secondo OCBC, anche la domanda fisica più debole proveniente dall’India dovrebbe esercitare pressioni sul mercato dopo che il governo di Nuova Delhi ha aumentato i dazi sulle importazioni di oro.
Gli Acquisti delle Banche Centrali Continuano a Sostenere il Mercato
Nonostante il taglio delle previsioni, OCBC mantiene una visione costruttiva sul lungo termine per il metallo prezioso.
La banca ha affermato che il quadro strutturale dell’oro rimane “abbastanza favorevole”, evidenziando la continua domanda proveniente dalle banche centrali di tutto il mondo.
Gli acquisti delle banche centrali sono stati tra i principali fattori che hanno alimentato il forte rally dell’oro nei primi mesi del 2026 e continuano a rappresentare un importante elemento di sostegno per il mercato mentre gli investitori affrontano rischi legati all’inflazione, alle aspettative sui tassi d’interesse e all’incertezza geopolitica.

Leave a Reply