Le azioni europee hanno chiuso in ribasso giovedì dopo che nuovi attacchi militari tra Stati Uniti e Iran hanno alimentato le preoccupazioni per l’aumento dei costi energetici e il ritorno delle pressioni inflazionistiche sui mercati globali.
L’indice FTSE 100 del Regno Unito ha perso l’1%, mentre il CAC 40 francese e il DAX tedesco hanno registrato entrambi un calo di circa lo 0,6%.
Il sentiment degli investitori si è indebolito dopo che gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran, mentre Teheran avrebbe lanciato raid contro una base militare americana. L’escalation delle tensioni ha spinto il prezzo del Brent in rialzo di quasi il 3%, fino a circa 97 dollari al barile.
I titoli delle compagnie aeree hanno subito pressioni di vendita a causa dei timori legati all’aumento dei costi del carburante e al possibile impatto sulla redditività del settore.
Tra i singoli titoli, Johnson Matthey (LSE:JMAT) ha registrato un ribasso dopo che il gruppo britannico specializzato in prodotti chimici ha annunciato l’acquisizione del produttore statunitense di catalizzatori per emissioni CORMETECH in un’operazione in contanti dal valore aziendale di 360 milioni di dollari.
In calo anche il gruppo energetico SSE (LSE:SSE), dopo aver comunicato una diminuzione del 5% dell’utile per azione rettificato per l’esercizio conclusosi il 31 marzo 2026.
Le azioni di BT (LSE:BT.A) sono scese in seguito alle indiscrezioni secondo cui il governo britannico si opporrebbe a qualsiasi tentativo di Sunil Bharti Mittal di aumentare la propria partecipazione nella società di telecomunicazioni oltre il 25%.
Nel frattempo, i titoli legati al settore dei semiconduttori hanno registrato performance positive dopo che Soitec (EU:SOI) ha riportato vendite annuali superiori alle attese del mercato.
La notizia ha sostenuto anche i titoli dei concorrenti STMicroelectronics (BIT:STMMI) e Infineon (TG:IFX), entrambi in rialzo nel corso della seduta.

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