Le borse europee aprono in calo mentre crescono attese per Nvidia e timori inflazionistici: DAX, CAC, FTSE100

I mercati azionari europei hanno aperto in lieve ribasso mercoledì, mentre gli investitori attendono i risultati trimestrali di NVIDIA Corporation (NASDAQ:NVDA), considerati un indicatore chiave dello stato del boom globale dell’intelligenza artificiale.

Alle 07:00 GMT, lo STOXX Europe 600 perdeva lo 0,1%, mentre il DAX tedesco cedeva lo 0,4%. Il CAC 40 francese arretrava dello 0,3% e il FTSE 100 britannico dello 0,4%.

Nvidia sotto i riflettori nel pieno della corsa all’IA

Nvidia, considerata uno dei principali produttori mondiali di semiconduttori per l’intelligenza artificiale e una delle società tecnologiche di maggior valore al mondo, pubblicherà i propri risultati dopo la chiusura di Wall Street.

La crescita esplosiva del gruppo negli ultimi anni è stata sostenuta dagli ingenti investimenti delle grandi società tecnologiche nelle infrastrutture necessarie allo sviluppo dei modelli di IA.

Per questo motivo, i risultati di Nvidia sono diventati un punto di riferimento per gli investitori che cercano di valutare le prospettive del settore dell’intelligenza artificiale.

I dati arrivano inoltre in una fase in cui la spesa legata all’IA ha contribuito a sostenere l’attività economica globale mentre i mercati affrontano le conseguenze economiche del conflitto con l’Iran.

I timori sull’inflazione restano elevati

Gli analisti hanno avvertito che la campagna militare avviata oltre due mesi fa da Stati Uniti e Israele contro l’Iran potrebbe generare una nuova ondata inflazionistica capace di rallentare la crescita globale.

Una delle principali cause resta la chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico al largo della costa meridionale iraniana attraverso cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio.

Gli investitori attendono inoltre la pubblicazione del dato finale sull’inflazione di aprile nell’Eurozona, mentre nel Regno Unito i dati sui prezzi al consumo hanno mostrato un rallentamento delle pressioni inflazionistiche.

I rendimenti obbligazionari pesano sui mercati

Di fronte al rischio di una ripresa dell’inflazione, i mercati iniziano a scommettere che la European Central Bank e altre grandi banche centrali possano essere costrette ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse.

L’aumento recente dei rendimenti obbligazionari governativi ha appesantito il sentiment sui mercati azionari.

Restano comunque vive le speranze di una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran, nonostante i colloqui siano ancora bloccati durante un fragile cessate il fuoco.

Secondo i dati sul traffico marittimo, mercoledì due petroliere cinesi cariche di greggio hanno attraversato lo Stretto di Hormuz.

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