Leonardo S.p.A. (BIT:LDO) ha annunciato la firma di un contratto con Abu Dhabi Ship Building, divisione navale di EDGE Group, per la fornitura di sistemi di combattimento navale di nuova generazione nella configurazione Falaj 3.
Le soluzioni saranno utilizzate nell’ambito del programma “Al Dorra” della Marina del Kuwait.
Si rafforza la cooperazione strategica
L’accordo ha un valore stimato di circa 320 milioni di euro e rappresenta un ulteriore passo avanti nella partnership strategica tra Leonardo, EDGE e ADSB. La collaborazione tra le società ha già portato, negli ultimi vent’anni, alla consegna di oltre 25 unità navali.
A Piazza Affari, il titolo Leonardo ha aperto in rialzo, guadagnando lo 0,70% a 51,27 euro.
L’intesa rafforza inoltre la cooperazione industriale tra le parti e apre la strada alla possibile creazione di una futura joint venture tra Leonardo ed EDGE Group.
Secondo il gruppo italiano, il portafoglio ordini sviluppato congiuntamente conferma un modello di business competitivo e consolidato, in grado di soddisfare gli standard più elevati del mercato globale della difesa.
Leonardo consolida la propria presenza internazionale nel settore navale
Grazie al nuovo contratto, Leonardo ha dichiarato di rafforzare, insieme ai partner emiratini, la propria presenza nel segmento della gestione completa delle unità navali, coprendo attività che spaziano dall’integrazione dei sistemi alla consegna di piattaforme avanzate.
Il gruppo ha inoltre ribadito il proprio ruolo di “partner strategico della Marina Militare italiana e punto di riferimento per le forze navali di numerosi Paesi.”
Leonardo ha sottolineato che le proprie soluzioni navali — inclusi sistemi di gestione del combattimento, sistemi d’arma, sorveglianza a lungo raggio e difesa missilistica — sono oggi installate sulle piattaforme di oltre cento marine militari nel mondo.
In arrivo il programma di buyback azionario
Separatamente, Leonardo ha confermato che nei prossimi giorni avvierà il programma di riacquisto di azioni proprie approvato dall’assemblea degli azionisti del 7 maggio.
L’operazione è destinata a sostenere piani di incentivazione di lungo termine e programmi di azionariato diffuso.
L’autorizzazione prevede il riacquisto di un massimo di 2 milioni di azioni ordinarie, pari allo 0,345% del capitale sociale, entro 18 mesi dalla delibera assembleare.
Attualmente la società detiene 1.160.829 azioni proprie, equivalenti a circa lo 0,2% del capitale sociale.

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