Mercati europei contrastati dopo il rifiuto di Trump alla risposta iraniana sul piano di pace: DAX, CAC, FTSE100

Le borse europee hanno aperto la settimana senza una direzione precisa, mentre gli investitori valutavano il riaccendersi delle tensioni geopolitiche dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito la risposta dell’Iran a una proposta di pace sostenuta dagli Stati Uniti come “TOTALMENTE INACCETTABILE”.

Alle 07:04 GMT, l’indice paneuropeo Stoxx 600 risultava sostanzialmente invariato. Il DAX tedesco avanzava dello 0,1%, mentre il FTSE 100 di Londra guadagnava lo 0,4%. Più debole il CAC 40 francese, in calo dello 0,5%.

La televisione di Stato iraniana ha riferito che Teheran ha formalmente risposto a un quadro negoziale proposto dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto in corso da oltre due mesi. Secondo le indiscrezioni, la proposta iraniana si concentrava sulla cessazione delle operazioni militari su tutti i fronti, chiedendo inoltre un risarcimento per i danni di guerra.

Teheran ha inoltre ribadito il proprio controllo sullo Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo strategico attraverso il quale transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio. Il passaggio è stato gravemente compromesso durante il conflitto ed è attualmente soggetto a blocchi sia da parte delle forze iraniane sia di quelle statunitensi.

Poco dopo l’emergere dei dettagli della risposta iraniana, Trump ha reagito sui social media affermando di non “gradire” la proposta. Washington sta cercando di ottenere una rapida conclusione del conflitto prima di avviare negoziati più ampi su questioni chiave, in particolare sul programma nucleare iraniano.

I mercati petroliferi hanno continuato a reagire con forza all’escalation delle tensioni. I futures sul Brent, riferimento globale per il greggio, sono saliti di un ulteriore 3,4% a 104,69 dollari al barile, ampliando i rialzi già registrati rispetto ai livelli precedenti al conflitto e alimentando timori di nuove pressioni inflazionistiche a livello globale.

Al di fuori del contesto geopolitico, gli investitori continuano inoltre a monitorare il rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale. L’entusiasmo per il settore AI ha contribuito a sostenere i mercati azionari statunitensi, permettendo agli indici di assorbire gran parte delle incertezze legate al conflitto e di raggiungere nuovi massimi storici nelle ultime sedute.

Tra i singoli titoli, le azioni di Delivery Hero (TG:DHER) sono salite di oltre il 5% dopo che Prosus ha ceduto una partecipazione del 5% nella società all’investitore di Hong Kong Aspex in un’operazione dal valore di 335 milioni di euro.

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