Il FTSE MIB ha avviato la seduta in ribasso, con gli investitori prudenti nell’ultima giornata della settimana a causa delle tensioni in Medio Oriente.
I mercati restano sospesi tra le speranze di una possibile fine imminente del conflitto con l’Iran e il timore che la crisi possa invece protrarsi. Nel frattempo, i prezzi del petrolio continuano a mantenersi sopra i 100 dollari al barile, aumentando la pressione sui listini. Inoltre, l’avvio della stagione delle trimestrali inizia a influenzare i movimenti dei singoli titoli.
Intorno alle 9:40, il FTSE MIB perdeva circa lo 0,8%.
Energia e industriali contrastati, continua il rally di STM
Eni SpA (BIT:ENI) è salita di circa lo 0,7%, sostenuta dall’annuncio di un forte aumento del programma di buyback, nonostante risultati trimestrali inferiori alle attese. In rialzo anche Saipem (BIT:SPM), che continua a beneficiare del buon andamento seguito alla pubblicazione dei conti nei giorni precedenti.
Prosegue il trend positivo di STMicroelectronics (BIT:STMMI), in crescita di oltre l’1,5% dopo il forte balzo della seduta precedente. Il titolo è sostenuto da risultati e guidance superiori alle aspettative e si porta sui massimi da marzo 2024, superando quota 44 euro.
Banche sotto pressione
Il comparto bancario è in calo, con l’indice settoriale in flessione di circa l’1%. UniCredit (BIT:UCG) e Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) cedono circa l’1%, mentre Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) perde circa l’1,2% e Mediobanca (BIT:MB) circa l’1,1%.
In controtendenza Banco BPM (BIT:BAMI), che guadagna circa lo 0,5%. Secondo indiscrezioni, l’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, starebbe valutando la vendita della quota in Generali per finanziare una possibile acquisizione di Banco BPM, ipotesi poi smentita da un portavoce della banca.
Difesa e lusso in ribasso
Vendite marcate nel settore difesa, con Leonardo (BIT:LDO) in calo di circa il 3% e Fincantieri (BIT:FCT) in ribasso di circa il 2,5%.
Debole anche il comparto del lusso, penalizzato dalla volatilità legata al contesto geopolitico. Moncler (BIT:MONC) perde circa l’1,9%, Brunello Cucinelli (BIT:BC) l’1,45% e Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) lo 0,8%.
Infine, Aeffe (BIT:AEF) registra un calo più marcato, intorno al -4,9%, dopo la pubblicazione dei risultati che evidenziano un patrimonio netto negativo pari a 1,91 milioni di euro, inferiore ai limiti minimi previsti dal Codice Civile italiano.

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