I futures azionari statunitensi sono saliti giovedì mentre gli investitori monitoravano gli sviluppi relativi a un possibile nuovo round di negoziati tra Washington e Teheran. Proseguono gli sforzi per estendere un cessate il fuoco temporaneo e riaprire il traffico nello Stretto di Hormuz. I prezzi del petrolio sono aumentati leggermente ma sono rimasti sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Nel frattempo, la Cina ha riportato una crescita economica superiore alle attese nel primo trimestre e il colosso dei semiconduttori TSMC (NYSE:TSM) ha registrato utili record.
I futures avanzano
I futures sui principali indici statunitensi indicavano un’apertura in rialzo, sostenuti dall’ottimismo su possibili progressi verso un cessate il fuoco duraturo in Medio Oriente e da commenti iniziali positivi sulla stagione degli utili.
Alle 03:38 ET, i futures sul Dow salivano di 56 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 guadagnavano 15 punti, pari allo 0,2%, mentre i futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 114 punti, pari allo 0,4%. Al di fuori degli Stati Uniti, il Nikkei giapponese ha toccato un nuovo massimo storico, mentre i mercati europei hanno registrato lievi rialzi.
Nella sessione precedente, sia l’S&P 500 sia il Nasdaq Composite hanno raggiunto nuovi record, sostenuti in gran parte dalle aspettative che il conflitto con l’Iran possa avvicinarsi a una risoluzione.
Dirigenti di importanti banche di Wall Street hanno inoltre indicato che l’economia statunitense resta nel complesso resiliente nonostante lo shock energetico legato alle interruzioni nello Stretto di Hormuz, una rotta chiave per il trasporto globale di petrolio.
“[S]ebbene sia ancora presto nella stagione degli utili del primo trimestre e l’impatto completo della guerra in Iran non si sia ancora fatto sentire nell’economia, siamo stati positivamente sorpresi dai risultati aziendali finora, in particolare dai messaggi di continuità espressi dai CEO delle banche”, hanno dichiarato gli analisti di Vital Knowledge in una nota.
Altri risultati sono attesi nel corso della giornata, con PepsiCo pronta a pubblicare i conti prima dell’apertura e Netflix prevista dopo la chiusura dei mercati statunitensi.
Focus sui colloqui con l’Iran
Gli analisti hanno osservato che le aspettative per un’estensione della tregua tra Stati Uniti e Iran sono ormai ampiamente condivise dagli investitori, al punto che ulteriori notizie sui negoziati potrebbero avere un impatto minore sui mercati.
Sebbene non sia stato ancora raggiunto un accordo formale, le notizie indicano progressi negli sforzi diplomatici.
I mediatori continuano a lavorare per un cessate il fuoco duraturo mentre la tregua temporanea di due settimane si avvicina alla scadenza. Secondo il Wall Street Journal, le due parti hanno concordato in linea di principio di riprendere i colloqui dopo che un primo ciclo di negoziati in Pakistan non ha prodotto risultati immediati, anche se non sono stati fissati né data né luogo.
Il WSJ ha inoltre riportato che il vicepresidente JD Vance dovrebbe guidare la delegazione statunitense nei futuri negoziati.
Il presidente Donald Trump ha anche dichiarato che sono previsti colloqui tra Israele e Libano, mentre il Financial Times, citando fonti libanesi, ha riferito che un cessate il fuoco tra le due parti potrebbe arrivare “presto.”
Il petrolio resta sotto i 100 dollari
Persistono tensioni, in particolare riguardo al blocco navale statunitense dei porti iraniani. Un alto comandante militare iraniano ha avvertito contro il proseguimento del blocco, mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene che nessuna nave legata all’Iran sia riuscita a eluderlo.
Altre notizie suggeriscono che alcune navi e petroliere siano riuscite a transitare nello Stretto di Hormuz negli ultimi giorni. Reuters ha inoltre indicato che l’Iran potrebbe consentire il passaggio delle navi sul lato omanita dello stretto senza interferenze come parte di un accordo più ampio.
In questo contesto, i prezzi del petrolio sono saliti leggermente ma sono rimasti sotto i 100 dollari al barile, pur restando ben al di sopra dei livelli pre-conflitto. Tuttavia, su base settimanale, il greggio resta sotto pressione, con i rialzi limitati dalle speranze di un allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran.
La crescita cinese supera le attese
L’economia cinese è cresciuta più del previsto nel primo trimestre del 2026, sostenuta da esportazioni solide e da una ripresa della domanda interna.
Il prodotto interno lordo è aumentato del 5% su base annua, in linea con il limite superiore dell’obiettivo annuale del governo.
Il dato ha sostenuto le aspettative sulla domanda di petrolio nel principale importatore mondiale, anche se altri indicatori hanno mostrato un rallentamento verso la fine del trimestre.
Restano incertezze sulle prospettive economiche della Cina, soprattutto alla luce della sua dipendenza dalle importazioni di greggio dall’Iran.
TSMC registra utili record
Taiwan Semiconductor Manufacturing (NYSE:TSM) ha riportato utili del primo trimestre superiori alle attese, grazie alla forte domanda legata all’intelligenza artificiale.
L’azienda ha registrato un utile netto di 572,48 miliardi di dollari taiwanesi (18,15 miliardi di dollari) nei tre mesi al 31 marzo, superando le stime di Bloomberg di 542,38 miliardi e segnando un aumento del 58,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
I ricavi sono cresciuti del 35% a 1.134 trilioni di dollari taiwanesi nel trimestre.
TSMC ha avvertito che le interruzioni nelle forniture di prodotti chimici ed energia legate al conflitto in Medio Oriente potrebbero influire sulla redditività, anche se non prevede impatti significativi nel breve termine.

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