La Borsa di Milano prosegue la corsa: banche e lusso spingono il FTSE MIB oltre quota 44.000, ai massimi dal 2007

La Borsa di Milano ha aperto in rialzo martedì, proseguendo il suo rally e portando l’indice FTSE MIB sopra quota 44.000 punti per la prima volta da maggio 2007, sostenuta dall’ottimismo dei mercati dopo i progressi verso la fine dello shutdown del governo statunitense.

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un accordo per ristabilire i finanziamenti federali, bloccati dal 1° ottobre, anche se il provvedimento deve ancora essere approvato dalla Camera dei Rappresentanti.

Alle 9:30, il FTSE MIB segnava un rialzo dello 0,5%, raggiungendo così il livello più alto degli ultimi 18 anni.

A trainare l’indice sono state ancora una volta le banche, con Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) in testa con un aumento del 2,5%, seguita da BPER Banca (BIT:BPE) con un rialzo dell’1,6%. Anche i principali istituti, Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) e UniCredit (BIT:UCG), sono avanzati di circa 0,8% ciascuno.

Il comparto del lusso ha registrato acquisti significativi, con Brunello Cucinelli (BIT:BC) e Moncler (BIT:MONC) in crescita di oltre 2%, spinte dal sentiment positivo sulle borse europee.

In coda all’indice, Leonardo (BIT:LDO) ha perso 1,8%, mentre Inwit (BIT:INW) è scesa dell’8,6% dopo aver rivisto, nei risultati trimestrali diffusi ieri, la propria guidance 2026–2030 al limite inferiore della fascia precedente, a causa del perdurare delle difficoltà nel mercato italiano delle telecomunicazioni. In seguito, JP Morgan ha abbassato la raccomandazione sul titolo a “neutral” da “overweight.”

Anche Telecom Italia (BIT:TIT) ha registrato un calo dello 0,8% nelle prime contrattazioni.

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