La Borsa di Milano ha mostrato un andamento incerto nelle prime contrattazioni di mercoledì, con i principali indici vicini alla parità nonostante i rialzi registrati nella seduta precedente a Wall Street e i progressi dei mercati asiatici.
DiaSorin (BIT:DIA) ha guadagnato il 2,2%, portandosi poco sopra gli 82 euro e raggiungendo i livelli più elevati dall’inizio di settembre 2025, dopo che Equita ha migliorato la propria raccomandazione sul gruppo della diagnostica a Buy (acquistare), alzando il prezzo obiettivo a 90 euro.
La società di intermediazione ha richiamato il miglioramento dei fondamentali aziendali in vista dei risultati del terzo trimestre, la cui pubblicazione è prevista per il 12 novembre.
Diversi analisti hanno recentemente aggiornato le proprie valutazioni in vista della diffusione dei conti.
“Nel complesso, ci attendiamo risultati solidi, accompagnati da prospettive positive per il quarto trimestre e dalla conferma della guidance per l’intero esercizio”, si legge nella nota giornaliera di Equita.
Sul fronte opposto, Salvatore Ferragamo (BIT:SFER) ha ceduto il 4,86% a 6,85 euro dopo aver comunicato risultati trimestrali leggermente inferiori alle aspettative degli analisti.
Il gruppo del lusso ha inoltre indicato che resta difficile prevedere quando i ricavi potranno raggiungere le attese di mercato per l’intero esercizio, sottolineando l’importanza dell’andamento delle vendite durante il periodo natalizio.
Dopo la pubblicazione dei risultati, Kepler Cheuvreux ha mantenuto invariate le stime sui ricavi, ma ha rivisto al ribasso le previsioni di EBIT per il periodo 2026-2028. La società ha inoltre ridotto il prezzo obiettivo su Ferragamo a 8 euro.
Anche Equita ha abbassato le proprie stime per i prossimi esercizi e portato il target price a 6,40 euro.
I titoli energetici hanno registrato progressi in parallelo al rialzo delle quotazioni petrolifere. ENI (BIT:ENI) ha guadagnato l’1,9%, mentre Saipem (BIT:SPM) è salita dell’1,6%, recuperando parte del calo del 4,2% registrato nella seduta precedente.
Il comparto bancario si è mosso in territorio negativo, con l’indice settoriale in flessione dello 0,3%.
Nexi (BIT:NEXI), attiva nelle tecnologie per i pagamenti, ha perso il 2,3%, contribuendo alla debolezza dei titoli finanziari e fintech.
I titoli tecnologici hanno mostrato segnali di recupero, dopo i recenti movimenti del Nasdaq e dei mercati azionari asiatici.
Technoprobe (BIT:TPRO) ha registrato un rialzo del 2,1%, mentre ATM è avanzata dell’1,4%, secondo i dati di mercato riportati.
La prima parte della seduta è stata caratterizzata da andamenti differenti tra i comparti, con i progressi dell’energia e di alcuni titoli tecnologici controbilanciati dalle flessioni delle banche e di società legate ai consumi.
Tra i singoli titoli, il rialzo di DiaSorin è arrivato dopo il miglioramento della raccomandazione e della valutazione da parte di Equita, mentre Ferragamo ha perso terreno in seguito all’aggiornamento trimestrale e alle successive revisioni al ribasso delle stime degli analisti.

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