Futures USA in calo tra finanziamenti per l’IA, aumento dei rendimenti obbligazionari e rincaro del petrolio: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Dow Jones

I futures sugli indici azionari statunitensi sono scesi giovedì, mentre gli investitori valutavano l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, le nuove preoccupazioni per le forniture energetiche dal Medio Oriente e le notizie relative a consistenti piani di finanziamento legati alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.

L’attenzione si è concentrata anche sui risultati trimestrali di Applied Digital (NASDAQ:APLD), sui dati preliminari di Samsung Electronics (USOTC:SSNHZ) e sui verbali della riunione di settembre della Federal Reserve.

Alle 02:54 ET (06:54 GMT), i futures sul Dow Jones perdevano 262 punti, pari allo 0,5%, mentre quelli sull’S&P 500 arretravano di 23 punti, o dello 0,3%. I futures sul Nasdaq 100 cedevano 154 punti, anch’essi in calo dello 0,5%.

Le flessioni seguivano le perdite registrate a Wall Street nella seduta precedente, quando i timori per i mercati obbligazionari globali e l’aumento dei prezzi del petrolio avevano penalizzato il sentiment degli investitori.

Le tensioni sui mercati obbligazionari europei alimentano i timori sulle condizioni finanziarie

I rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati in diverse importanti economie, in un contesto di crescenti preoccupazioni per le prospettive fiscali della Francia e per il rischio che le tensioni finanziarie si estendano ad altri Paesi europei.

Il differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi a dieci anni si avviava verso il maggiore ampliamento dalla pandemia di COVID-19 del 2020, prima di ridursi successivamente durante la seduta.

Gli analisti di Deutsche Bank hanno individuato nella Francia una delle principali fonti della rinnovata volatilità sui mercati obbligazionari globali, evidenziando l’ampliamento degli spread sovrani in diversi Paesi europei.

L’aumento dei costi di finanziamento si è esteso oltre la Francia. Il rendimento del titolo di Stato britannico decennale di riferimento ha raggiunto il livello più alto dal 2007, mentre anche i rendimenti dei titoli italiani sono saliti.

Il rincaro del petrolio, alimentato dai timori di interruzioni delle forniture in Medio Oriente, ha accentuato le preoccupazioni sull’inflazione e contribuito alla pressione al rialzo sui rendimenti obbligazionari.

Negli Stati Uniti, un’asta ben accolta di Treasury decennali ha contribuito a stabilizzare alcune aree del mercato dei titoli di Stato. Tuttavia, il rendimento dei Treasury trentennali ha raggiunto il livello più alto da oltre vent’anni.

Il rendimento del Treasury statunitense decennale si attestava successivamente al 5,327%.

L’aumento dei costi di finanziamento dei governi ha rafforzato i timori sulle condizioni finanziarie e sulle possibili conseguenze per le valutazioni azionarie e gli investimenti delle imprese.

I piani di finanziamento delle infrastrutture IA aumentano l’incertezza sui mercati del debito

Le notizie relative a consistenti operazioni di finanziamento che coinvolgono importanti società tecnologiche hanno alimentato le preoccupazioni per il volume di nuovo debito destinato ai mercati globali.

Secondo il Wall Street Journal, Broadcom (NASDAQ:AVGO) starebbe cercando di raccogliere oltre 50 miliardi di dollari per sostenere lo sviluppo di un chip personalizzato per l’intelligenza artificiale realizzato congiuntamente con OpenAI.

La pubblicazione ha inoltre riferito che Oracle (NYSE:ORCL) sarebbe in trattative con Apollo e Goldman Sachs per finanziare un importante acquisto di chip.

Separatamente, il Financial Times ha riportato all’inizio della settimana che SpaceX starebbe discutendo con alcuni finanziatori la possibilità di ottenere circa 40 miliardi di dollari per acquistare processori Nvidia.

Le potenziali operazioni evidenziano gli ingenti investimenti necessari per sviluppare infrastrutture di calcolo dedicate all’intelligenza artificiale, compresi processori avanzati, data center e apparecchiature di supporto.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che la continua domanda di finanziamenti tramite debito da parte delle imprese legate all’IA potrebbe rendere più difficile una diminuzione dei rendimenti dei Treasury statunitensi.

Le grandi operazioni di finanziamento potrebbero aumentare la concorrenza per attrarre capitali istituzionali, mentre le società tecnologiche cercano risorse per espandere le proprie infrastrutture.

Ricavi di Applied Digital in crescita del 322%, ma aumentano anche gli investimenti

Applied Digital (NASDAQ:APLD) ha registrato un forte aumento dei ricavi nel primo trimestre fiscale, sostenuto dalla domanda di infrastrutture per data center dedicate alle applicazioni di intelligenza artificiale.

I ricavi sono cresciuti del 322% su base annua, raggiungendo 342 milioni di dollari e superando le aspettative di Wall Street.

L’utile operativo rettificato di riferimento ha raggiunto 64,4 milioni di dollari, superando anch’esso le previsioni degli analisti.

Tuttavia, la spesa della società per immobili e attrezzature è aumentata a un ritmo notevolmente superiore rispetto ai ricavi, evidenziando l’elevata intensità di capitale dello sviluppo delle infrastrutture IA.

Gli acquisti di immobili e attrezzature sono cresciuti del 730% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 2,074 miliardi di dollari, un importo nettamente superiore al flusso di cassa dichiarato dalla società, pari a 64 milioni di dollari.

I dati mostrano la portata degli investimenti necessari per ampliare la capacità dei data center e installare le apparecchiature richieste dai sistemi avanzati di intelligenza artificiale.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno sottolineato il contrasto tra la rapida crescita dei ricavi di Applied Digital e il suo considerevole fabbisogno di capitale.

Le azioni Applied Digital sono salite negli scambi after-hours dopo la pubblicazione dei risultati.

Samsung registra un utile trimestrale record, ma le stime degli analisti risultano contrastanti

Samsung Electronics (USOTC:SSNHZ) ha previsto il maggiore utile operativo mai registrato in un terzo trimestre, sostenuto dalla domanda di chip di memoria utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale.

La società tecnologica sudcoreana ha stimato un utile operativo di circa 107.400 miliardi di won, equivalenti a circa 80,1 miliardi di dollari, per i tre mesi conclusi il 30 settembre.

Il risultato rappresenta un aumento significativo rispetto ai 12.200 miliardi di won registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Tuttavia, il dato preliminare è risultato leggermente inferiore alla previsione consensuale di Bloomberg, pari a 108.670 miliardi di won, pur superando la stima di 106.100 miliardi di won elaborata da LSEG.

Samsung ha inoltre comunicato che le vendite del terzo trimestre sono più che raddoppiate, raggiungendo 195.000 miliardi di won rispetto agli 86.060 miliardi di won dell’anno precedente.

La società ha registrato il quarto trimestre consecutivo di utili record.

Nonostante la forte crescita annuale, le azioni Samsung sono scese durante una seduta volatile, contribuendo alla debolezza dell’indice sudcoreano KOSPI.

Anche i titoli della concorrente SK Hynix, produttrice di chip di memoria, hanno registrato ribassi.

I verbali della Fed indicano una probabile pausa sui tassi a ottobre

I verbali della riunione di settembre della Federal Reserve hanno indicato che i responsabili della politica monetaria erano pronti a valutare i nuovi dati economici prima di decidere se aumentare nuovamente i tassi di interesse.

La banca centrale ha alzato i tassi durante la riunione di settembre per la prima volta dal 2023, nell’ambito degli sforzi per contenere l’inflazione.

Sebbene i funzionari abbiano continuato a manifestare preoccupazioni per le pressioni inflazionistiche, i verbali hanno suggerito una limitata urgenza di procedere con un ulteriore rialzo nella riunione di ottobre.

La maggioranza dei responsabili della politica monetaria ha comunque ritenuto probabile un altro aumento del tasso sui federal funds prima della fine del 2026.

Questa valutazione lascia aperta la possibilità che la Federal Reserve mantenga invariati i tassi nella riunione del 27-28 ottobre, prima di considerare un ulteriore aumento a dicembre.

Secondo CME FedWatch, i mercati attribuivano una probabilità di circa il 78% al mantenimento dei tassi invariati a ottobre e del 67% a un aumento nella riunione di dicembre.

Le prospettive dei tassi di interesse statunitensi restano un elemento importante per gli investitori, mentre l’aumento dei rendimenti obbligazionari, il rincaro dell’energia e le ingenti esigenze di finanziamento delle imprese continuano a influenzare i mercati finanziari globali.

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