Borse europee in calo tra rialzo dei rendimenti obbligazionari e prezzi del petrolio: DAX, CAC, FTSE100

London Stock Exchange foyer

Le Borse europee hanno registrato ribassi giovedì, mentre l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e il forte rialzo del petrolio hanno riacceso i timori legati all’inflazione e alle prospettive dei tassi d’interesse.

I futures sul Brent hanno superato i 104 dollari al barile dopo alcune indiscrezioni secondo cui la Casa Bianca avrebbe chiesto al Pentagono di elaborare opzioni per possibili attacchi militari contro l’Iran, potenzialmente da attuare prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Le notizie hanno alimentato le preoccupazioni per un’eventuale escalation delle tensioni tra Washington e Teheran, aumentando i timori di possibili interruzioni delle forniture energetiche.

Nel frattempo, i rendimenti dei Treasury statunitensi si sono avvicinati ai massimi pluridecennali dopo che i verbali della riunione di settembre della Federal Reserve hanno evidenziato un sostegno unanime a un ulteriore aumento dei tassi d’interesse entro la fine del 2026.

Il rendimento del Treasury decennale si è avvicinato al 5,32%, mentre quello del titolo trentennale si è attestato intorno al 5,71%.

La combinazione di costi di finanziamento più elevati e prezzi energetici in aumento ha pesato sul sentiment degli investitori nei mercati azionari europei.

Export tedesco in flessione e listini europei in territorio negativo

Le azioni europee hanno risentito anche della pubblicazione di dati commerciali tedeschi inferiori alle attese.

Secondo l’Ufficio federale di statistica tedesco, Destatis, le esportazioni sono diminuite inaspettatamente dello 0,8% ad agosto rispetto al mese precedente, dopo il calo dello 0,5% registrato a luglio.

Le importazioni sono invece aumentate dello 0,9% ad agosto, invertendo la contrazione del 5,5% osservata nel mese precedente.

I dati hanno accentuato le preoccupazioni sulle prospettive della principale economia europea, in un contesto caratterizzato da costi di finanziamento elevati e incertezza sul commercio internazionale.

L’indice tedesco DAX ha perso lo 0,9%, mentre il CAC 40 francese è sceso dello 0,4%. A Londra, il FTSE 100 ha ceduto lo 0,1%.

I titoli bancari hanno registrato una performance negativa, mentre i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono tornati ad avvicinarsi ai recenti massimi.

Le azioni di Commerzbank, BNP Paribas e Lloyds Bank sono diminuite mentre gli investitori valutavano le conseguenze dell’aumento dei rendimenti e delle persistenti pressioni inflazionistiche.

Argenx, Bayer e Vodafone in ribasso

Tra i singoli titoli, Argenx (NASDAQ:ARGX) ha subito un forte calo dopo aver annunciato l’interruzione dello studio clinico di Fase 3 UNITY.

La società biofarmaceutica belga-olandese, specializzata in immunologia, ha comunicato di aver sospeso lo studio che valutava efgartigimod SC negli adulti affetti dalla sindrome di Sjögren da moderata a grave.

L’annuncio ha esercitato una forte pressione sulle azioni della società, mentre gli investitori valutavano le implicazioni per il suo programma di sviluppo clinico.

Anche Bayer (TG:BAYN) ha registrato una flessione, nonostante l’annuncio dell’accettazione da parte della Food and Drug Administration statunitense della domanda supplementare di autorizzazione per KERENDIA.

Le azioni del gruppo farmaceutico e biotecnologico tedesco hanno perso terreno nel contesto della debolezza generale dei mercati.

Vodafone (LSE:VOD) è scesa dopo aver aumentato l’obiettivo di risparmio sui costi per la propria attività di telecomunicazioni nel Regno Unito risultante dalla fusione.

Titoli energetici in rialzo con il Brent vicino a un guadagno del 4%

Le società energetiche si sono distinte tra i titoli in crescita grazie al forte aumento delle quotazioni del greggio.

BP (LSE:BP.), Shell (LSE:SHEL) e TotalEnergies (EU:TTE) hanno guadagnato terreno mentre il Brent avanzava di quasi il 4%, sostenuto dai timori di una possibile escalation del conflitto che coinvolge Stati Uniti e Iran.

Il rialzo del petrolio è seguito alle notizie secondo cui le autorità statunitensi starebbero valutando possibili opzioni militari contro Teheran.

Gli investitori hanno esaminato le potenziali conseguenze sulle forniture mondiali di greggio, considerando in particolare l’importanza della produzione energetica e delle rotte di trasporto del Medio Oriente.

L’aumento delle quotazioni petrolifere ha sostenuto i principali produttori energetici europei, pur contribuendo alle preoccupazioni più ampie sull’inflazione e sui tassi d’interesse.

Tesco e Imperial Brands sostenute dagli aggiornamenti societari

Diverse società quotate nel Regno Unito hanno registrato rialzi dopo aver diffuso aggiornamenti sulle prospettive finanziarie e sui programmi di remunerazione degli azionisti.

Tesco (LSE:TSCO) è salita dopo che il gruppo della grande distribuzione ha leggermente migliorato le previsioni sugli utili e aumentato l’importo del proprio programma di riacquisto di azioni.

L’annuncio ha sostenuto il titolo del rivenditore nonostante la flessione generale delle Borse europee.

Anche Imperial Brands (LSE:IMB) ha guadagnato terreno dopo aver confermato le previsioni finanziarie per l’intero esercizio e annunciato un piano di riacquisto di azioni proprie da 1,5 miliardi di sterline nell’esercizio 2027.

Nel frattempo, la società d’investimento Aberdeen (LSE:ABDN), con sede a Edimburgo, è avanzata dopo aver comunicato l’intenzione di ridurre la propria partecipazione nella compagnia assicurativa Standard Life (LSE:SDLF).

Aberdeen prevede di diminuire la quota dal 10,3% al 5,2%, mentre le azioni di Standard Life hanno registrato un ribasso in seguito all’annuncio.

La società biotecnologica danese Bavarian Nordic (TG:BV3) ha inoltre segnato un forte rialzo dopo aver migliorato le previsioni finanziarie per l’intero esercizio.

Nel complesso, i mercati europei sono rimasti sotto pressione a causa dell’aumento dei rendimenti obbligazionari, dei prezzi del petrolio e dei dati economici deboli, sebbene alcuni sviluppi societari abbiano sostenuto singoli titoli.

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