I mercati azionari europei hanno registrato rialzi lunedì dopo aver toccato i minimi degli ultimi tre mesi la scorsa settimana, mentre dati sull’occupazione statunitense inferiori alle attese hanno ridotto le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito dello 0,4% nelle prime contrattazioni, dopo tre settimane consecutive di ribassi.
Il DAX tedesco ha guadagnato lo 0,2%, mentre il CAC 40 francese è rimasto sostanzialmente invariato. Il FTSE 100 di Londra è salito dello 0,7% e il FTSE MIB italiano ha registrato un progresso dello 0,8%.
I mercati europei hanno seguito i rialzi delle borse dell’area Asia-Pacifico, mentre gli investitori rivalutavano le prospettive dei tassi di interesse statunitensi dopo il rapporto di venerdì sull’occupazione non agricola.
La crescita dell’occupazione negli Stati Uniti è risultata inferiore alle attese, mentre i dati relativi ai due mesi precedenti sono stati rivisti al ribasso.
Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati attribuivano una probabilità di circa il 20% a un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve nella riunione di ottobre, rispetto a circa il 65% di una settimana prima.
Anche i rendimenti dei Treasury statunitensi sono scesi rispetto ai recenti massimi, sostenendo i settori azionari maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi di interesse.
Gli sviluppi in Medio Oriente mantengono l’attenzione sui mercati energetici
Il governo dello Yemen riconosciuto a livello internazionale e sostenuto dall’Arabia Saudita ha annunciato domenica il lancio di una campagna militare volta a riconquistare i territori controllati dalle forze Houthi sostenute dall’Iran.
Le forze Houthi hanno successivamente rivendicato attacchi con missili balistici e droni contro impianti energetici di Saudi Aramco a sud di Riyadh.
Gli sviluppi hanno mantenuto l’attenzione dei mercati sui potenziali rischi per le infrastrutture energetiche regionali e le forniture di petrolio, mentre i prezzi del Brent continuano a riflettere le preoccupazioni legate al conflitto.
Attesi i PMI dell’Eurozona e gli interventi dei funzionari della BCE
Gli investitori attendono i dati preliminari di settembre sul PMI composito dell’Eurozona per ottenere ulteriori indicazioni sull’attività economica nella regione in un contesto di prezzi energetici più elevati.
L’attenzione si concentrerà inoltre sugli interventi programmati di Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea, e del Chief Economist Philip Lane.
I mercati seguiranno i loro commenti alla ricerca di indicazioni sulla valutazione della BCE riguardo all’inflazione, alla crescita economica e alle prospettive della politica monetaria.

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