Intesa aumenta a 35 miliardi di euro l’offerta su Monte dei Paschi con il sostegno di Delfin

Intesa Sanpaola bank

Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) ha aumentato la propria offerta pubblica di acquisto su Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) a circa 35 miliardi di euro, aggiungendo 800 milioni di euro in contanti e ottenendo il sostegno del principale azionista della banca senese.

La proposta rivista prevede un aumento del 25% della componente complessiva in contanti, che raggiunge 3,8 miliardi di euro. Il valore totale dell’offerta è tuttavia aumentato di circa il 2,3%, sulla base del prezzo di chiusura delle azioni MPS di venerdì.

Secondo i nuovi termini, gli azionisti di MPS riceverebbero 1,25 euro in contanti e 1,6 azioni Intesa di nuova emissione per ogni azione MPS portata in adesione.

Dopo l’annuncio, le azioni Intesa sono salite dello 0,8% a 6,373 euro, mentre quelle di MPS hanno guadagnato l’1,1% a 11,398 euro.

Delfin si impegna ad aderire all’offerta con la propria quota del 17,6%

Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio e principale azionista di MPS, si è impegnata ad aderire all’offerta rivista di Intesa con l’intera partecipazione del 17,6% detenuta nella banca.

Delfin ha inoltre confermato l’intenzione di votare contro la strategia alternativa di espansione proposta dall’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, durante l’assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il 29 ottobre.

Il piano di Lovaglio prevede due acquisizioni separate, interamente finanziate mediante scambio azionario, di Banco BPM (BIT:BAMI) e Banca Generali. Le operazioni offrirebbero a MPS una strategia di espansione alternativa rispetto all’acquisizione proposta da Intesa.

In base alla normativa italiana sulle offerte pubbliche di acquisto, le operazioni proposte richiedono l’approvazione degli azionisti prima di poter procedere.

Intesa ha dichiarato che ritirerà la propria offerta qualora gli azionisti di MPS approvino una delle due acquisizioni. La banca ha inoltre confermato che non intende rinunciare alle relative condizioni previste dalla proposta.

Il voto assembleare del 29 ottobre determinerà quindi se MPS potrà procedere con le acquisizioni proposte senza provocare il ritiro dell’offerta di Intesa.

Intesa aveva presentato inizialmente la propria proposta di acquisizione a giugno, con una valutazione di circa 34 miliardi di euro. L’offerta rivista arriva in un contesto di ulteriori operazioni di consolidamento nel settore bancario italiano.

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