Il settore manifatturiero italiano si è portato marginalmente sopra la soglia di 50,0 punti che separa espansione e contrazione a settembre, secondo l’ultima indagine di S&P Global.
L’indice PMI manifatturiero italiano è salito a 50,4 da 49,6 di agosto. L’indagine di settembre, condotta tra il 10 e il 23 settembre, ha segnato la settima volta negli ultimi otto mesi in cui l’indice principale ha indicato un miglioramento delle condizioni operative.
Nonostante l’aumento dell’indice principale, sia la produzione manifatturiera sia i nuovi ordini sono diminuiti a settembre, in un contesto di domanda contenuta da parte dei clienti nazionali e internazionali.
Anche gli ordini dall’estero sono diminuiti leggermente, con l’indagine che ha indicato l’incertezza geopolitica e le preoccupazioni legate all’inflazione tra i fattori che hanno inciso sugli investimenti e sull’attività produttiva.
Gli acquisti diminuiscono mentre proseguono i ritardi nelle forniture
Le imprese manifatturiere hanno ridotto gli acquisti di fattori produttivi a un ritmo marcato, sostanzialmente in linea con agosto, poiché il calo degli ordini ha spinto le aziende a diminuire gli approvvigionamenti.
Le pressioni sulle catene di fornitura sono proseguite durante il mese, con un marcato allungamento dei tempi di consegna. Tuttavia, il peggioramento delle performance dei fornitori è stato il meno pronunciato da febbraio. Le carenze di componenti elettronici e le difficoltà logistiche sono state indicate tra i fattori che hanno contribuito ai ritardi.
L’inflazione dei costi di acquisto ha accelerato, raggiungendo il livello più elevato del terzo trimestre. Il 44% delle aziende intervistate ha segnalato un aumento dei costi, rispetto al 3% che ha registrato una diminuzione, con rincari per materie prime, energia, carburanti e trasporti.
Le imprese manifatturiere hanno continuato ad aumentare i prezzi di vendita, anche se il ritmo dell’inflazione dei prezzi applicati è rallentato al livello più basso degli ultimi tre mesi.
L’occupazione registra una crescita marginale
L’occupazione nel settore manifatturiero è aumentata nuovamente a settembre, sebbene a un ritmo marginale.
Le aziende hanno continuato a ridurre il lavoro inevaso, con un calo moderato degli arretrati. La diminuzione è stata la più contenuta da giugno.
Le scorte di materie prime e semilavorati sono diminuite leggermente, mentre le scorte di prodotti finiti sono aumentate moderatamente in presenza di nuovi ordini più deboli.
Le imprese manifatturiere sono rimaste positive sulle prospettive della produzione nei prossimi 12 mesi, con il livello di fiducia superiore alla media storica. Tra i fattori citati dagli intervistati a sostegno delle aspettative figurano le opportunità commerciali in corso, l’avvio di nuovi progetti e i piani di sviluppo aziendale.

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