I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa e nel Regno Unito sono saliti martedì, invertendo due sedute di ribassi mentre gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente e i livelli degli stoccaggi europei in vista della stagione invernale di riscaldamento.
Il contratto benchmark olandese sul gas naturale con scadenza al mese successivo è salito dell’1,77% a 72,53 euro per megawattora, recuperando parte delle perdite registrate all’inizio della settimana.
Nel Regno Unito, il contratto all’ingrosso day-ahead sul gas è aumentato del 2,8% a 180,91 pence per therm.
I futures sul gas olandese si avviano verso un rialzo mensile del 3,9%
Nonostante la recente volatilità, entrambi i contratti erano sulla buona strada per chiudere il mese in rialzo.
Il benchmark olandese si avviava verso un aumento mensile di circa il 3,9%, mentre il contratto britannico era diretto verso un guadagno di circa il 10%.
Secondo gli operatori dei mercati energetici citati nel materiale fornito, entrambi i benchmark sono aumentati di oltre il 50% negli ultimi due mesi, in un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica e concorrenza per i carichi di gas naturale liquefatto.
Dall’inizio dell’anno, i futures sul gas olandese sono aumentati del 161%, mentre l’equivalente britannico ha registrato un rialzo del 142%.
Gli sviluppi nello Stretto di Hormuz restano sotto osservazione
I mercati energetici hanno continuato a monitorare la situazione tra Stati Uniti e Iran relativa allo Stretto di Hormuz.
Il Brent è rimasto sopra i 106 dollari al barile, mentre l’incertezza riguardante il transito energetico attraverso il Medio Oriente ha continuato a influenzare i mercati del petrolio e del gas.
Secondo le informazioni fornite, le scorte di gas europee erano inferiori di circa 12 punti percentuali rispetto ai livelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
La combinazione tra livelli di stoccaggio più bassi e l’inizio della stagione invernale di riscaldamento ha aumentato l’attenzione sulle condizioni meteorologiche e sulle potenziali interruzioni delle forniture energetiche.
Gli operatori monitorano la domanda invernale e le forniture di GNL
Gli operatori dei mercati energetici citati nel materiale fornito hanno indicato che temperature inferiori alle attese o ulteriori interruzioni del transito energetico in Medio Oriente potrebbero esercitare ulteriori pressioni al rialzo sui prezzi del gas europeo.
Anche la concorrenza per i carichi di GNL rimane un fattore per gli acquirenti europei con l’ingresso della regione nel periodo invernale.
L’andamento futuro dei prezzi del gas dipenderà da fattori tra cui temperature, prelievi dagli stoccaggi, disponibilità di GNL e sviluppi geopolitici che interessano le forniture energetiche globali.

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