Futures USA in rialzo dopo l’aumento dei tassi della Fed, attesa per la decisione della Bank of England: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

Wall Street sign with US flag

I futures sugli indici azionari statunitensi sono saliti giovedì, mentre gli investitori valutavano l’ultimo aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve, la possibilità di ulteriori strette monetarie e gli sviluppi relativi alle forniture energetiche globali.

Alle 06:59 GMT, i futures sul Dow Jones guadagnavano 366 punti, pari allo 0,7%, mentre quelli sull’S&P 500 avanzavano di 52 punti, anch’essi dello 0,7%. I futures sul Nasdaq 100 salivano di 215 punti, pari allo 0,7%.

I rialzi seguivano le perdite registrate a Wall Street nella seduta precedente, dopo che la Federal Reserve aveva aumentato i tassi di interesse di 25 punti base, come previsto. Le nuove proiezioni indicavano la possibilità di un ulteriore aumento entro la fine del 2026.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno descritto la conferenza stampa del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, come “complessivamente restrittiva”, interpretando le sue dichiarazioni come un segnale della possibilità di ulteriori rialzi dei tassi.

Dopo l’annuncio, il rendimento dei Treasury statunitensi a due anni, particolarmente sensibile alle aspettative sui tassi di interesse, ha raggiunto il livello più alto da luglio 2024.

La Federal Reserve conferma l’attenzione sull’inflazione

Gli investitori hanno esaminato le modifiche apportate al comunicato di politica monetaria di settembre della Federal Reserve per individuare indicazioni sul suo approccio all’inflazione.

La banca centrale ha eliminato il precedente riferimento che attribuiva parte della persistenza dell’inflazione agli shock dell’offerta e agli aumenti dei prezzi in determinati settori, compreso quello energetico. Il nuovo comunicato si limita a definire l’inflazione “elevata”.

Bill Adams, capo economista per gli Stati Uniti presso Fifth Third Commercial Bank, ha dichiarato: “La modifica sottolinea che il comitato è impegnato a raggiungere l’obiettivo di inflazione e non cercherà giustificazioni per il suo mancato raggiungimento.”

Warsh ha inoltre sottolineato l’importanza di impedire che gli aumenti dei prezzi in singoli settori si diffondano al resto dell’economia.

Adams ha interpretato le dichiarazioni come un’indicazione che l’aumento dei costi energetici e dei prodotti elettronici, associato al conflitto in Medio Oriente e agli investimenti nell’intelligenza artificiale, non impedirà alla Fed di perseguire il proprio obiettivo di inflazione.

Ha tuttavia avvertito che raggiungere tale obiettivo potrebbe risultare difficile mentre i prezzi del diesel continuano a registrare nuovi massimi.

Arthur Azizov, amministratore delegato di B2BROKER Group, ha suggerito che l’aumento dei tassi potrebbe rafforzare la fiducia degli investitori nell’impegno della Fed a controllare l’inflazione, nonostante i potenziali effetti negativi dei maggiori costi di finanziamento sui mercati azionari.

La decisione pone inoltre la politica monetaria della banca centrale in contrasto con la preferenza del presidente Donald Trump per tassi di interesse più bassi.

Brent in calo, restano sotto osservazione le forniture petrolifere

I futures sul Brent sono diminuiti giovedì, rimanendo tuttavia sopra i 100 dollari al barile, soglia superata all’inizio di settembre.

I mercati petroliferi hanno continuato a valutare le interruzioni delle forniture associate al conflitto in Medio Oriente.

Lo Stretto di Hormuz rimaneva di fatto chiuso dall’inizio delle operazioni militari congiunte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, avviate alla fine di febbraio.

Anche gli sviluppi nello Yemen hanno accresciuto le preoccupazioni per il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Bab el-Mandeb, che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden.

L’avanzata delle forze Houthi nello Yemen occidentale e gli attacchi contro un importante oleodotto saudita che attraversa il Paese da est a ovest hanno aumentato l’incertezza sulle esportazioni petrolifere della regione.

Bloomberg ha tuttavia riferito che l’Arabia Saudita prevedeva di ripristinare il funzionamento dell’oleodotto entro pochi giorni. Anche la produzione petrolifera in Libia era tornata alla normalità dopo la chiusura di alcuni giacimenti.

Adams ha individuato nello shock dei prezzi energetici una delle principali fonti di incertezza per le prossime decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.

La Bank of England dovrebbe mantenere invariati i tassi

Gli investitori attendevano anche l’annuncio di politica monetaria della Bank of England.

Secondo un sondaggio Reuters, gli economisti prevedevano che la banca centrale avrebbe mantenuto il tasso di riferimento al 3,75% per il resto del 2026 e almeno fino alla metà del 2027.

Gli intervistati ritenevano generalmente che l’inflazione britannica non fosse sufficientemente elevata da giustificare un aumento immediato dei tassi. Tuttavia, le persistenti pressioni sui prezzi dell’energia facevano prevedere che un eventuale taglio non sarebbe stato discusso prima della fine del 2027.

Gli analisti di Deutsche Bank hanno dichiarato di aspettarsi che il Comitato di politica monetaria della Bank of England rimanga “relativamente prudente rispetto ad alcune altre importanti banche centrali”.

La Banca centrale europea aveva aumentato i tassi di interesse per la seconda volta quest’anno nella settimana precedente e rivisto al rialzo le proprie previsioni di inflazione, citando le pressioni sui prezzi energetici associate al conflitto con l’Iran.

Holtec Nuclear sospende il progetto di quotazione negli Stati Uniti

Sul fronte societario, Holtec Nuclear ha sospeso giovedì la prevista offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti, citando le condizioni di mercato.

La società di tecnologia nucleare con sede a Camden, nel New Jersey, puntava a raccogliere fino a 900 milioni di dollari attraverso l’offerta di 50 milioni di azioni a un prezzo indicativo compreso tra 15 e 18 dollari ciascuna.

La definizione del prezzo dell’offerta era prevista per giovedì.

Holtec ha dichiarato che continuerà a valutare le tempistiche di una possibile quotazione. Bloomberg ha riportato per prima la notizia della sospensione.

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