Morgan Stanley vede Eni in testa tra le major petrolifere europee per crescita della produzione fino al 2030

Oil refinery flare

Morgan Stanley ha identificato Eni (BIT:ENI) come la società con la maggiore crescita prevista della produzione tra le major petrolifere europee incluse nella sua ultima analisi di circa 4.000 giacimenti di petrolio e gas.

La ricerca della banca ha stimato per il settore una crescita aggregata della produzione a un tasso annuo del 2,9% tra il 2025 e il 2030, rispetto all’1,2% previsto nell’analisi dell’anno precedente. La produzione prospettica su base mobile a quattro anni è aumentata dell’8,3%.

L’analisi ha utilizzato dati bottom-up provenienti da diversi consulenti specializzati per valutare l’andamento della produzione delle principali società energetiche europee.

Crescita della produzione Eni prevista al 4,5%

Eni ha registrato la maggiore crescita prevista della produzione tra le società incluse nello studio, con Morgan Stanley che stima un aumento del 4,5% fino al 2030.

L’analisi della banca indica inoltre che la produzione di Eni potrebbe continuare ad aumentare fino al 2034.

In confronto, Equinor (TG:DNQ) è stata identificata come la società che affronta le maggiori difficoltà in termini di crescita della produzione tra le major europee comprese nella ricerca.

Morgan Stanley promuove Shell a Overweight

Morgan Stanley ha inoltre alzato il rating di Shell (LSE:SHEL) a Overweight e ha indicato la società come Top Pick.

La banca prevede un rendimento totale per gli azionisti del 15% e si attende un’accelerazione del dividendo per azione in seguito ai recenti cambiamenti nell’attività.

Il rating e le aspettative sul rendimento per gli azionisti rappresentano le valutazioni di Morgan Stanley e non costituiscono una garanzia sui risultati futuri.

BP mantiene il rating Overweight

Morgan Stanley ha confermato il rating Overweight su BP (LSE:BP.).

La banca ha citato le proprie aspettative secondo cui BP potrebbe ridurre il debito netto più rapidamente rispetto agli obiettivi dichiarati dalla società, insieme alla propria valutazione del titolo e dei potenziali catalizzatori.

La ricerca rientra nella più ampia valutazione di Morgan Stanley sulla crescita della produzione e sui rendimenti per gli azionisti delle principali società petrolifere e del gas europee.

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