Il settore delle costruzioni in Italia ha registrato una contrazione dell’attività ad agosto, con l’indice S&P Global Italy Construction PMI Total Activity sceso a 41,7 da 49,1 di luglio. L’ultima rilevazione ha rappresentato la contrazione più marcata degli ultimi quattro anni.
La riduzione dell’attività è stata accompagnata da un minore interesse da parte dei clienti e da un calo dei nuovi ordini, diminuiti per la quinta volta negli ultimi sei mesi. I partecipanti all’indagine hanno indicato l’incertezza dei clienti legata al contesto geopolitico e l’avvicinarsi della conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tra i fattori rilevanti.
In calo l’edilizia residenziale e commerciale
Ad agosto, sia l’edilizia residenziale sia quella commerciale hanno registrato una diminuzione dell’attività. Anche il settore dell’ingegneria civile ha segnato una contrazione, sebbene a un ritmo inferiore rispetto agli altri due comparti.
Le imprese di costruzione hanno ridotto gli acquisti al ritmo più rapido da oltre tre anni e mezzo.
Nonostante la diminuzione degli acquisti, i tempi di consegna delle forniture si sono allungati nella misura più marcata degli ultimi quattro mesi. I partecipanti all’indagine hanno segnalato carenze di materiali e ritardi nelle consegne da parte dei corrieri.
I costi operativi hanno continuato ad aumentare, anche se il tasso di crescita è risultato il più contenuto dall’inizio del 2026. Le imprese hanno segnalato prezzi più elevati per materie prime, petrolio, trasporti e carburanti.
L’occupazione continua a crescere
L’occupazione nel settore italiano delle costruzioni è aumentata leggermente ad agosto, con un ritmo di crescita invariato rispetto a luglio. Allo stesso tempo, le imprese hanno ridotto in misura significativa il ricorso ai subappaltatori.
Le aspettative delle imprese sono tornate in territorio positivo durante il mese. I partecipanti all’indagine hanno indicato i portafogli ordini e le attività di marketing tra i fattori a sostegno delle aspettative.
Il livello di fiducia è tuttavia rimasto inferiore alla media di lungo periodo. Le imprese hanno citato la conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, le tensioni geopolitiche, gli investimenti limitati e il calo degli ordini tra i fattori che hanno inciso sul sentiment.
I dati dell’indagine sono stati raccolti tra il 12 e il 28 agosto 2026.

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