Il PMI delle costruzioni dell’Eurozona scende a 43,0 ad agosto

Steel girders constructing a building

L’attività nel settore delle costruzioni dell’Eurozona è diminuita a un ritmo più rapido ad agosto, con l’indice S&P Global Eurozone Construction PMI Total Activity sceso a 43,0 da 44,3 di luglio.

L’ultima rilevazione ha segnato il 52° mese consecutivo in cui l’indice è rimasto al di sotto della soglia di 50,0, che separa l’espansione dalla contrazione.

La Francia ha registrato il calo più rapido tra i Paesi considerati, con l’attività edilizia diminuita al ritmo più marcato da maggio 2020. Le imprese italiane delle costruzioni hanno riportato la contrazione più rapida degli ultimi quattro anni, mentre la Germania ha registrato il calo più contenuto dall’inizio del 2026.

I nuovi ordini registrano un calo più rapido

I nuovi ordini ricevuti dalle imprese di costruzione dell’Eurozona sono diminuiti al ritmo più rapido da aprile.

L’attività è calata in tutti e tre i comparti delle costruzioni monitorati dall’indagine. L’edilizia residenziale ha registrato la contrazione più marcata, seguita dall’edilizia commerciale, mentre l’ingegneria civile ha riportato il calo più contenuto.

L’occupazione è diminuita per il settimo mese consecutivo, con il ritmo dei tagli al personale salito ai massimi degli ultimi quattro mesi.

Francia e Germania hanno registrato riduzioni più rapide del numero di occupati, mentre l’occupazione tra le imprese italiane delle costruzioni è aumentata per il secondo mese consecutivo.

Rallenta l’inflazione dei costi degli input

L’inflazione dei costi degli input è rallentata ai minimi degli ultimi sei mesi ad agosto, pur rimanendo superiore alla media storica dell’indagine.

In Italia, il ritmo di crescita dei costi degli input è diminuito, mentre Germania e Francia hanno registrato lievi accelerazioni nel corso del mese.

Le imprese di costruzione hanno mantenuto aspettative negative sull’attività nei prossimi 12 mesi, con il livello di pessimismo invariato rispetto al massimo degli ultimi tre mesi registrato a luglio. Le imprese francesi hanno riportato le prospettive più negative da aprile.

I dati dell’indagine sono stati raccolti tra il 12 e il 28 agosto 2026.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *