Lottomatica concorda una fusione interamente azionaria con Cirsa, valutata €2,8 miliardi

Handshake

Le azioni Lottomatica (BIT:LTMC) sono scese mercoledì, mentre Cirsa Enterprises (TG:Y7O) ha registrato un rialzo dopo che le due società hanno concordato una fusione interamente azionaria che unirà le attività italiane e spagnole nel settore del gaming.

Le azioni Lottomatica hanno perso il 10% a €22,38, il livello più basso dal 3 marzo, mentre Cirsa è salita del 15,1% a €15,70, raggiungendo il livello più alto dalla fine di settembre 2025.

I movimenti sono avvenuti mentre il FTSE MIB guadagnava circa lo 0,2% e l’IBEX 35 spagnolo avanzava di circa lo 0,3% nelle prime contrattazioni europee.

Gli azionisti Lottomatica deterranno il 67,5% della società risultante dalla fusione

In base ai termini annunciati mercoledì, gli azionisti Cirsa riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa posseduta.

Gli attuali azionisti Lottomatica dovrebbero detenere circa il 67,5% della società risultante dalla fusione, mentre agli azionisti Cirsa spetterà il restante 32,5%.

Blackstone, che controlla Cirsa attraverso LHMC Midco, dovrebbe detenere circa il 24% della società risultante dall’operazione, diventandone il maggiore azionista individuale.

Sulla base del prezzo di chiusura di Lottomatica del 1° settembre, pari a €24,77, il rapporto di cambio implica un valore di circa €16,55 per ciascuna azione Cirsa. Ciò rappresenta un premio di circa il 21% rispetto al prezzo di chiusura di Cirsa di martedì e valuta la società spagnola circa €2,8 miliardi ($3,2 miliardi).

Jefferies ha affermato che gli azionisti Lottomatica potrebbero dover essere convinti dei benefici dell’operazione, in particolare per quanto riguarda l’esposizione di Cirsa al gaming fisico e all’America Latina. Il broker ha inoltre affermato che una valutazione pari a circa sei volte l’EV/EBITDA stimato per l’esercizio 2026, prima delle sinergie, appare poco impegnativa.

Le società prevedono €115 milioni di sinergie di cassa annue ante imposte

Secondo le previsioni delle società, il gruppo risultante dalla fusione dovrebbe generare circa €2 miliardi di EBITDA rettificato pro forma per l’anno che termina il 30 giugno, con ricavi annui superiori a €4,4 miliardi.

Lottomatica e Cirsa prevedono che l’operazione genererà circa €115 milioni di sinergie di cassa annue ante imposte. Queste cifre rappresentano previsioni delle società e non risultati già conseguiti.

Prima che la fusione diventi effettiva, Cirsa prevede di distribuire ai propri azionisti un dividendo straordinario di €262 milioni, equivalente a €1,56 per azione.

Dopo il completamento dell’operazione, Lottomatica intende proporre un’ulteriore restituzione di capitale agli azionisti per €744 milioni. La distribuzione potrebbe avvenire attraverso un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale, un dividendo straordinario oppure una combinazione delle due modalità.

Completamento della fusione previsto nel secondo trimestre del 2027

L’operazione unirà le attività italiane e il business online di Lottomatica con le attività di Cirsa nel gaming, nei casinò, nelle slot machine e nelle scommesse online in Spagna e in altri mercati.

Cirsa ha registrato nel secondo trimestre ricavi operativi per €637 milioni e un utile operativo di €202 milioni, con quest’ultimo in aumento dell’8,3% su base annua. I ricavi del gaming online e delle scommesse sportive sono aumentati del 14,9%, mentre l’utile operativo del primo semestre è cresciuto dell’8,4%.

Lottomatica ha registrato un EBITDA rettificato di €856 milioni nel 2025, in aumento del 21%, mentre l’utile netto rettificato è cresciuto del 45% a €369 milioni.

La fusione segue il recente debutto di Cirsa sui mercati azionari e lascerà Blackstone con una partecipazione significativa nella società quotata risultante dall’operazione. La transazione dovrebbe diventare effettiva nel secondo trimestre del 2027.

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