I future sugli indici azionari statunitensi hanno registrato un moderato rialzo venerdì, con gli investitori in attesa dei nuovi dati sull’attività economica e ancora concentrati sulle rinnovate pressioni del mercato obbligazionario, sui risultati societari e sui piani di Washington per imporre pesanti sanzioni all’Iran.
Sotto i riflettori anche il retailer discount Ross Stores (NASDAQ:ROST), che ha alzato le previsioni sugli utili per l’intero esercizio dopo risultati del secondo trimestre superiori alle attese.
I future USA recuperano dopo le pressioni obbligazionarie
I future di Wall Street indicavano un’apertura leggermente positiva dopo che l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato aveva penalizzato le azioni nella seduta precedente.
Alle 03:11 ET (07:11 GMT), i future sul Dow guadagnavano 65 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 salivano di 14 punti, o dello 0,2%, mentre i future sul Nasdaq 100 avanzavano di 115 punti, equivalenti allo 0,4%.
Le azioni statunitensi avevano chiuso in ribasso giovedì dopo che i rendimenti obbligazionari erano tornati a salire, invertendo parte del forte calo registrato all’inizio della settimana.
Mercoledì il Dipartimento del Tesoro statunitense aveva temporaneamente rassicurato i mercati annunciando un aumento degli acquisti di titoli di Stato a lunga scadenza. La decisione aveva inizialmente attenuato le preoccupazioni dopo che il rendimento del Treasury a 30 anni si era avvicinato ai massimi degli ultimi due decenni.
Il recupero obbligazionario ha tuttavia perso rapidamente slancio.
Gli analisti di Vital Knowledge hanno affermato che i commenti del Segretario al Tesoro Scott Bessent durante un’intervista alla CNBC non sono riusciti a offrire rassicurazioni durature e sono stati potenzialmente “controproducenti, trasmettendo sia panico sia impotenza” di fronte alle più ampie forze che stanno spingendo al rialzo i rendimenti.
Tra queste figurano lo shock energetico legato al conflitto con l’Iran, l’aumento dei deficit fiscali statunitensi e la forte crescita degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
I risultati del retail alimentano i dubbi sui consumatori USA
Secondo Vital Knowledge, anche i deludenti risultati di Walmart hanno pesato sul sentiment degli investitori.
Una serie di trimestrali poco convincenti nel settore retail ha aumentato l’attenzione sullo stato di salute dei consumatori americani, soprattutto mentre le famiglie continuano a confrontarsi con un costo della vita elevato.
Gli investitori stanno quindi monitorando attentamente il comparto per individuare eventuali segnali di un impatto più marcato dell’inflazione e degli elevati costi di finanziamento sulla spesa discrezionale.
Attesa per i dati PMI degli Stati Uniti
Venerdì saranno pubblicati i dati preliminari sull’attività economica statunitense di agosto, che offriranno nuove indicazioni sulla capacità dell’economia di assorbire l’aumento dei prezzi del petrolio e il cambiamento delle aspettative sulla politica monetaria.
Finora l’attività economica ha mostrato una discreta resilienza nonostante lo shock energetico causato dal conflitto con l’Iran e le crescenti aspettative che le banche centrali possano essere costrette ad aumentare i tassi per contenere l’inflazione.
Gli analisti di Deutsche Bank hanno osservato che a luglio l’indice PMI composito statunitense, che comprende manifatturiero e servizi, aveva raggiunto il livello più alto dall’inizio dell’anno.
Per agosto, il PMI dei servizi di S&P Global dovrebbe rallentare leggermente a 53,9, mentre quello manifatturiero è previsto in aumento a 54,0. Un valore superiore a 50 indica un’espansione dell’attività.
Ross Stores alza le previsioni sugli utili annuali
Le azioni Ross Stores (NASDAQ:ROST) sono salite di oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours dopo che la catena discount ha aumentato le proprie previsioni sugli utili annuali e pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese.
Come i concorrenti Burlington e TJX, oltre ai rivali online Shein e Amazon, Ross sta ampliando la propria offerta orientata al risparmio per attirare consumatori sempre più interessati ad alternative economiche in un contesto di elevate pressioni sul costo della vita.
L’amministratore delegato Jim Conroy ha dichiarato agli investitori che la spesa dei clienti è aumentata nelle diverse categorie merceologiche e aree geografiche, con una domanda particolarmente sostenuta nei comparti casa e cosmetici.
Ross prevede ora un utile annuo per azione compreso tra 8,61 e 8,77 dollari, rispetto alla precedente guidance di 7,50-7,74 dollari.
L’utile rettificato trimestrale si è attestato a 2,06 dollari per azione, superando le attese di 1,94 dollari, secondo le stime LSEG citate da Reuters.
Gli Stati Uniti promettono le “sanzioni più dure della storia” contro l’Iran
Gli sviluppi geopolitici sono rimasti al centro dell’attenzione dopo che Bessent ha dichiarato che Washington si prepara a introdurre severe nuove sanzioni contro l’Iran, rafforzando la minaccia del presidente Donald Trump di condurre una guerra economica contro Teheran.
“È un doppio colpo. Abbiamo il blocco e avremo le sanzioni più dure della storia”, ha dichiarato Bessent in un’intervista alla CNBC, aggiungendo che lunedì terrà una conferenza stampa per illustrare i dettagli del piano.
Il Segretario al Tesoro ha inoltre invitato la Cina a collaborare con il programma di sanzioni, sebbene Pechino abbia ampiamente criticato la prospettiva di ulteriori restrizioni contro l’Iran.
Le dichiarazioni di Bessent sono arrivate dopo che mercoledì Trump aveva avvertito che l’Iran avrebbe affrontato una “guerra economica e un isolamento su una scala senza precedenti”, sostenendo che mesi di pressioni militari ed economiche statunitensi avevano indebolito significativamente Teheran.
L’Iran ha respinto le minacce, con il ministro degli Esteri Abbas Araghchi che ha accusato Trump di voler distogliere l’attenzione dai problemi interni degli Stati Uniti, in particolare dall’aumento del debito pubblico.
Il Brent scende ma resta avviato verso un forte rialzo settimanale
I prezzi del petrolio hanno registrato una moderata flessione dopo i commenti di Bessent, allontanandosi dai massimi di un mese ma rimanendo elevati mentre lo scontro tra Washington e Teheran sullo Stretto di Hormuz non mostra segnali evidenti di soluzione.
I future sul Brent sono scesi dello 0,4% a 93,41 dollari al barile, mentre quelli sul West Texas Intermediate hanno perso lo 0,6% a 86,36 dollari.
Nonostante il calo di venerdì, il Brent resta avviato verso un guadagno settimanale superiore al 5%, che segnerebbe la seconda settimana consecutiva di forti rialzi.
Con la situazione nello Stretto di Hormuz ancora irrisolta, prezzi dell’energia, rendimenti obbligazionari e implicazioni per l’inflazione continueranno probabilmente a rappresentare fattori centrali per gli investitori insieme ai nuovi dati PMI statunitensi.

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