I futures sulle azioni statunitensi sono scesi martedì, mentre gli investitori monitorano un nuovo aumento dei prezzi del petrolio e il rischio che le interruzioni nello Stretto di Hormuz possano prolungarsi. Al centro dell’attenzione anche i nuovi dazi statunitensi sul Canada e i prossimi risultati di Home Depot (NYSE:HD).
L’oro è tornato sotto i 4.400 dollari l’oncia, mentre il greggio ha guadagnato terreno dopo un nuovo incidente di sicurezza che ha coinvolto una nave in transito nello Stretto di Hormuz.
I futures statunitensi indicano un’apertura negativa
I futures di Wall Street hanno mantenuto il tono prudente osservato nella seduta di lunedì, quando le azioni sono scese a causa delle preoccupazioni per l’aumento dei costi energetici e per la possibilità di un conflitto prolungato in Medio Oriente.
Alle 03:05 ET (07:05 GMT), i futures sul Dow erano in calo di 49 punti, pari allo 0,1%, mentre quelli sull’S&P 500 perdevano 29 punti, o lo 0,4%. I futures sul Nasdaq 100 arretravano di 209 punti, pari allo 0,7%.
I principali indici statunitensi hanno chiuso in ribasso lunedì, con l’S&P 500 che ha registrato la peggiore seduta di agosto fino a questo momento.
“Il sentiment generale sulle azioni è peggiorato”, hanno affermato gli analisti di Vital Knowledge.
Le perdite sono state parzialmente contenute dalla forza dei titoli dei semiconduttori. Le società del settore hanno beneficiato delle notizie sulle prospettive di ricavi dello sviluppatore di Claude, Anthropic (NASDAQ:ANTP), e sull’impegno finanziario di Nvidia (NASDAQ:NVDA) in un data center in Ohio, risultato inferiore alle attese. Secondo Vital Knowledge, entrambi gli sviluppi hanno migliorato il sentiment legato al boom dell’intelligenza artificiale.
Gli strategist di Deutsche Bank hanno invece evidenziato le crescenti preoccupazioni per la guerra con l’Iran, che ha riportato il greggio sopra i 90 dollari e riacceso i timori di una nuova ondata inflazionistica provocata dall’energia. In questo contesto sono aumentati anche i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.
Il Brent torna sopra i 90 dollari con l’aumento dei rischi nello Stretto di Hormuz
I prezzi del petrolio hanno continuato a salire martedì, con i futures sul Brent in aumento dello 0,3% a 91,10 dollari al barile. I futures statunitensi sul West Texas Intermediate hanno guadagnato lo 0,6% a 85,02 dollari.
La United Kingdom Maritime Trade Operations ha riferito che una nave in uscita dallo Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile non identificato. L’incidente ha provocato danni alla sala macchine e una vittima tra l’equipaggio.
Le nuove tensioni arrivano dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Washington non avrebbe cercato di prorogare l’accordo quadro di cessate il fuoco firmato con Teheran a giugno e scaduto lunedì.
Trump ha inoltre suggerito che gli Stati Uniti abbiano creato un canale di comunicazione riservato con funzionari del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, affermazione respinta dall’Iran.
Il presidente americano ha anche minacciato di bombardare l’Oman, che sta cercando di negoziare un proprio accordo con l’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz. Sia l’Iran sia l’Oman si affacciano sulla strategica via d’acqua.
Il traffico commerciale delle petroliere attraverso lo stretto rimane praticamente fermo. Prima dell’inizio della guerra alla fine di febbraio, circa un quinto dei flussi petroliferi mondiali transitava attraverso questa rotta.
“Con entrambe le parti ancora molto distanti, gli investitori sono diventati pessimisti sulla possibilità che lo Stretto di Hormuz possa riaprire correttamente nel prossimo futuro”, hanno affermato gli analisti di Deutsche Bank.
L’oro scende sotto i 4.400 dollari con l’aumento dei rendimenti dei Treasury
I prezzi dell’oro sono diminuiti mentre l’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi ha esercitato pressione sul metallo prezioso, che non offre interessi, mentre il rincaro del petrolio ha aggiunto ulteriori incertezze alle prospettive sull’inflazione.
Il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni ha prolungato il rialzo, aumentando il costo opportunità di detenere oro.
Gli investitori attendono inoltre i verbali della riunione di luglio della Federal Reserve per ottenere nuovi segnali sulla futura direzione dei tassi d’interesse statunitensi.
Le aspettative di un possibile rialzo dei tassi della Fed il mese prossimo sono aumentate leggermente con l’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente e dei rischi di inflazione energetica. Rispetto a una settimana fa, tuttavia, i mercati hanno ridotto nettamente le probabilità di un aumento a settembre dopo dati che hanno mostrato perdite occupazionali inattese, un’inflazione al consumo inferiore alle previsioni e vendite al dettaglio più deboli a luglio.
Il Canada si prepara ai nuovi dazi statunitensi
Le tensioni commerciali rappresentano un altro tema centrale, con il Canada che si prepara a una nuova serie di dazi statunitensi destinati a entrare in vigore alla mezzanotte di martedì, salvo un accordo dell’ultimo minuto tra Ottawa e Washington.
Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Jamieson Greer ha avvertito che eventuali ritorsioni canadesi non saranno “tollerate”, aggiungendo di aspettarsi dal vicino settentrionale e tradizionale partner commerciale degli Stati Uniti un “approccio più conciliante.”
Secondo quanto riportato dai media, il primo ministro canadese Mark Carney dovrebbe parlare con Trump martedì. Carney avrebbe inoltre incaricato i negoziatori canadesi di offrire alcune concessioni nel tentativo di evitare i nuovi dazi e ottenere un alleggerimento di quelli già esistenti.
A luglio, l’amministrazione Trump ha minacciato dazi del 50% su un’ampia gamma di prodotti canadesi, tra cui vino, mobili, canne da pesca e mazze da hockey, facendo ricorso a una legge risalente all’epoca della Grande Depressione destinata a contrastare presunte discriminazioni nei confronti dei prodotti statunitensi.
I risultati di Home Depot mettono sotto esame i consumatori statunitensi
Home Depot (NYSE:HD) pubblicherà i suoi ultimi risultati trimestrali, dando il via a una settimana importante per il settore retail statunitense che comprenderà anche Walmart e Target.
A maggio, il rivenditore di prodotti per il miglioramento della casa aveva segnalato che l’incertezza economica legata alla guerra con l’Iran e le persistenti pressioni sull’accessibilità economica stavano spingendo alcuni americani a rinviare i progetti di ristrutturazione più importanti.
La tendenza è particolarmente rilevante per Home Depot, considerando che i prezzi dei suoi prodotti variano da circa 5 dollari a oltre 500 dollari, mentre il valore medio del carrello dei clienti è di circa 90 dollari.
L’amministratore delegato Ted Decker aveva precedentemente affermato che i clienti di Home Depot sembravano essere in “condizioni ragionevolmente buone”, pur mostrando una certa riluttanza ad avviare grandi progetti di ristrutturazione.
Gli investitori cercheranno quindi indicazioni sull’eventuale persistenza di questa cautela e nuovi commenti della direzione sull’andamento della spesa dei consumatori.

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