Mercati in attesa dei dati sul lavoro USA tra tensioni in Medio Oriente e notizie societarie: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

Large US flag on New York Stock Exchange

I futures di Wall Street si sono mossi poco venerdì mentre gli investitori attendono il rapporto sull’occupazione statunitense, un dato chiave che potrebbe influenzare le prossime decisioni della Federal Reserve sui tassi di interesse. L’attenzione resta inoltre rivolta al Medio Oriente dopo un nuovo attacco degli Houthi contro l’Arabia Saudita e alle trattative tra Iran e Oman sullo Stretto di Hormuz.

Futures poco mossi prima dei dati sull’occupazione

Alle 02:52 ET (06:52 GMT), i futures sul Dow Jones cedevano 66 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 erano pressoché invariati e i futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 54 punti, pari allo 0,2%.

Giovedì Wall Street ha chiuso in ribasso. Il Nasdaq Composite ha perso lo 0,06% dopo che Sandisk (NASDAQ:SNDK) e Western Digital (NASDAQ:WDC) hanno pubblicato risultati solidi, ma con prospettive che non hanno soddisfatto le elevate aspettative del mercato.

Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto lo 0,85%, interrompendo una serie positiva di cinque sedute, mentre Salesforce (NYSE:CRM) e UnitedHealth (NYSE:UNH) hanno pesato sull’indice.

L’S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,18%. Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che è stato “impressionante che l’indice non sia sceso di più considerando i numerosi fattori negativi”, citando rendimenti obbligazionari in rialzo, prospettive deludenti nel settore tecnologico, dubbi sull’indipendenza della Federal Reserve e il rialzo del petrolio.

I dati sull’occupazione saranno determinanti per la Fed

L’attenzione è ora rivolta al rapporto mensile sui nuovi occupati non agricoli.

Gli economisti prevedono la creazione di 88.000 posti di lavoro a luglio, rispetto ai 57.000 di giugno, con un tasso di disoccupazione stabile al 4,2%.

Il mercato del lavoro continua a mostrare segnali contrastanti: le assunzioni rimangono contenute, ma anche i licenziamenti restano limitati. Le restrizioni sull’immigrazione e l’aumento dei pensionamenti hanno inoltre ridotto la forza lavoro, mentre il tasso di partecipazione è sceso al 61,5%, il livello più basso dal marzo 2021.

Thomas Ryan, Senior North America Economist di Capital Economics, ritiene che la domanda interna americana resti solida, lasciando aperto il dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve tra controllo dell’inflazione e sostegno alla crescita.

L’Arabia Saudita teme un allargamento del conflitto

L’Arabia Saudita ha lanciato un nuovo allarme sull’espansione del conflitto in Medio Oriente dopo un attacco dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran che ha ferito undici civili.

Secondo Reuters, tra i feriti figurano sette cittadini sauditi, uno yemenita, due egiziani e un cittadino pakistano.

L’attacco arriva mentre proseguono i negoziati tra Iran e Oman per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, permangono dubbi sulla possibilità che un accordo riesca a ridurre le tensioni e a garantire la sicurezza delle forniture petrolifere.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che lo stretto è “in un certo senso aperto in questo momento”, mentre l’Iran sostiene che i negoziati siano nella “fase finale”.

Meta condannata a pagare oltre 900 milioni di dollari

Meta Platforms (NASDAQ:META) è stata condannata da un tribunale del New Mexico a versare oltre 900 milioni di dollari in un fondo destinato a finanziare iniziative per la tutela dei minori.

La decisione segue il verdetto emesso a marzo, secondo cui la società avrebbe violato la normativa statale sulla tutela dei consumatori presentando Facebook e Instagram come piattaforme sicure per i giovani utenti.

Berkshire Hathaway pubblicherà i risultati nel fine settimana

Gli investitori attendono anche i risultati trimestrali di Berkshire Hathaway (NYSE:BRK.B), previsti per sabato.

Il mercato analizzerà le performance del gruppo sotto la guida di Greg Abel, successore di Warren Buffett. Nel primo trimestre Berkshire aveva registrato un aumento dell’utile operativo e una liquidità pari a 380,2 miliardi di dollari.

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