UBS riduce le previsioni sul prezzo del palladio per il rischio di eccesso di offerta

Palladium nugget

UBS ha rivisto al ribasso le proprie previsioni sul prezzo del palladio, sostenendo che l’aumento dell’offerta e il rallentamento della domanda potrebbero continuare a pesare sul mercato. La banca d’investimento prevede ora che il metallo scenda fino a 1.100 dollari l’oncia.

Secondo UBS, le importazioni cinesi di palladio hanno raggiunto livelli record nella prima metà dell’anno. La banca ritiene che questo aumento sia stato determinato principalmente dal lancio di una nuova borsa di scambio piuttosto che da una maggiore domanda proveniente dal settore dei catalizzatori per auto.

L’aumento dell’offerta dovrebbe portare il mercato in surplus

UBS stima che il mercato globale del palladio registrerà un surplus di circa 200.000 once nel corso dell’anno.

Sebbene la produzione mineraria sia destinata a diminuire rispetto ai livelli del 2025, la banca prevede che l’aumento dell’offerta derivante dal riciclo, insieme al calo della domanda da parte degli investitori e del settore degli autocatalizzatori, sarà sufficiente a creare un eccesso di offerta.

Di conseguenza, il mercato dovrebbe rimanere in surplus, mantenendo una pressione ribassista sui prezzi del palladio nei prossimi mesi.

La domanda del settore automobilistico resta un fattore chiave

UBS mantiene una visione prudente sul palladio per il resto dell’anno, ritenendo che lo squilibrio tra domanda e offerta continuerà a limitare il potenziale di rialzo del metallo.

Il palladio viene utilizzato principalmente nei convertitori catalitici dei veicoli a benzina per ridurre le emissioni nocive. Per questo motivo, l’andamento della produzione automobilistica e l’evoluzione delle normative ambientali rappresentano fattori determinanti per la domanda del metallo.

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