I future sui principali indici azionari statunitensi hanno registrato un leggero calo mercoledì, mentre gli investitori si preparano a una giornata ricca di trimestrali del settore tecnologico e monitorano il continuo rialzo del petrolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
L’attenzione del mercato è rivolta soprattutto ai risultati di Alphabet, Texas Instruments e Tesla, che potrebbero offrire nuove indicazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale, sulla domanda di semiconduttori e sulle prospettive delle principali società tecnologiche.
I future rallentano prima delle trimestrali
Prima dell’apertura di Wall Street, i future sui principali indici hanno mostrato lievi ribassi, con gli investitori che hanno adottato un atteggiamento prudente in vista della pubblicazione dei risultati societari.
La seduta precedente si era conclusa in rialzo grazie soprattutto ai titoli tecnologici, nonostante il nuovo aumento dei prezzi del petrolio abbia rafforzato le aspettative di una politica monetaria restrittiva più duratura da parte della Federal Reserve.
I produttori di semiconduttori hanno guidato il rialzo, con il Philadelphia Semiconductor Index in crescita di oltre il 5%, il miglior risultato giornaliero dell’ultimo mese.
Alphabet sotto i riflettori per gli investimenti nell’IA
Alphabet (NASDAQ:GOOG) pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura di Wall Street e gli investitori valuteranno soprattutto l’evoluzione degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Il gruppo continua a investire miliardi di dollari nell’espansione dei data center e delle infrastrutture dedicate all’IA insieme agli altri principali hyperscaler. Sebbene tali investimenti siano considerati fondamentali per la crescita futura, il mercato continua a interrogarsi sui tempi necessari per ottenere ritorni economici significativi.
Secondo BofA Securities, la crescita della domanda di IA, l’aumento dei prezzi delle memorie e le recenti operazioni di finanziamento potrebbero spingere Alphabet ad aumentare il proprio piano di investimenti per il 2026 fino a un intervallo compreso tra 190 e 200 miliardi di dollari.
La banca ha aggiunto che “riteniamo Alphabet ben posizionata per generare una crescita superiore alla media e un’espansione dei margini del cloud grazie al suo vantaggioso posizionamento nell’IA, nei modelli, nel silicio e nella distribuzione nei segmenti consumer ed enterprise.”
Secondo le stime di Wall Street citate da BofA Securities, Alphabet dovrebbe registrare ricavi trimestrali di circa 101 miliardi di dollari e un utile per azione di 2,90 dollari.
Texas Instruments offrirà indicazioni sul mercato dei semiconduttori
Anche Texas Instruments (NASDAQ:TXN) presenterà i risultati del trimestre, fornendo un importante aggiornamento sull’andamento dell’industria dei semiconduttori.
Il settore continua a beneficiare dei forti investimenti nell’intelligenza artificiale e resta uno dei principali motori della crescita degli utili del mercato statunitense.
Texas Instruments prevede ricavi compresi tra 5 e 5,4 miliardi di dollari e un utile per azione tra 1,77 e 2,05 dollari. Essendo uno dei principali produttori mondiali di semiconduttori analogici, i suoi risultati sono considerati un indicatore dell’andamento della domanda nel comparto.
Attesa anche per i risultati di Tesla
Tesla (NASDAQ:TSLA) pubblicherà i conti dopo la chiusura dei mercati e gli analisti prevedono il primo consumo netto di cassa trimestrale degli ultimi due anni.
La società sta accelerando gli investimenti nell’intelligenza artificiale, nella guida autonoma e nella robotica, con una spesa prevista di circa 25 miliardi di dollari nel 2026.
Gli investitori continuano a valutare se questi investimenti riusciranno a generare nuove fonti di ricavo attraverso robotaxi e robot umanoidi, soprattutto dopo i ritardi registrati nello sviluppo di alcuni progetti.
Il petrolio resta vicino ai massimi recenti
Le quotazioni del greggio hanno continuato a salire dopo una nuova serie di attacchi statunitensi contro obiettivi militari iraniani, mentre le tensioni sulle rotte energetiche del Medio Oriente hanno sostenuto il mercato.
Il Brent è salito oltre i 94 dollari al barile e il WTI ha superato gli 87 dollari, avviandosi verso il quarto rialzo consecutivo e restando vicino ai livelli più elevati delle ultime sei settimane.
L’aumento dei prezzi dell’energia e le persistenti tensioni geopolitiche continuano a influenzare il sentiment degli investitori in attesa delle principali trimestrali e delle prossime indicazioni sulla politica monetaria.

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