I mercati salgono nonostante le tensioni in Medio Oriente e l’attesa per gli utili delle Big Tech USA
Le principali Borse europee hanno chiuso in rialzo mercoledì, mentre gli investitori hanno bilanciato l’escalation delle tensioni in Medio Oriente con il rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito e l’attesa per i risultati trimestrali delle principali società tecnologiche statunitensi.
Il petrolio è rimasto sotto i riflettori, con il Brent in rialzo di quasi il 4% fino a superare i 94 dollari al barile, il livello più alto delle ultime sette settimane. Il movimento è seguito all’undicesima notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l’Iran, mentre il presidente Trump ha promesso di colpire Pickaxe Mountain. I media iraniani hanno inoltre riferito di esplosioni a Bushehr, sede della centrale nucleare del Paese.
L’inflazione britannica rallenta oltre le attese
I dati macroeconomici hanno contribuito a sostenere il sentiment degli investitori.
Secondo l’Office for National Statistics, l’indice dei prezzi al consumo nel Regno Unito è aumentato del 2,6% su base annua a giugno, in calo rispetto al 2,8% di maggio e al di sotto delle attese degli analisti pari al 2,7%.
Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%, in linea con le previsioni e in rallentamento rispetto allo 0,2% registrato a maggio.
Nel corso della seduta, il FTSE 100 di Londra è salito dell’1,4%, il CAC 40 francese dello 0,9% e il DAX tedesco dello 0,3%.
I risultati societari guidano i principali movimenti
Tra i migliori titoli della giornata, Randstad (EU:RAND) è salita dopo aver riportato una crescita organica dei ricavi trimestrali superiore alle aspettative del mercato.
Anche Santander (LSE:BNC) ha registrato un rialzo dopo che l’utile netto sottostante del secondo trimestre è aumentato del 17%, sostenuto dalle solide performance in Spagna e nel Regno Unito.
Airbus (EU:AIR) ha guadagnato terreno dopo aver annunciato un programma di riacquisto di azioni da 5 miliardi di euro da realizzare nei prossimi tre anni e aver confermato le previsioni per l’esercizio 2026 di circa 870 consegne di aeromobili commerciali e un EBIT rettificato di circa 7,5 miliardi di euro.
Anche GEA Group (TG:G1A) è avanzata dopo aver pubblicato risultati preliminari del secondo trimestre superiori alle attese e aver rivisto al rialzo la guidance annuale.
Fresnillo (LSE:FRES) ha inoltre registrato un rialzo dopo aver confermato gli obiettivi produttivi per il periodo 2026-2028 in seguito a una solida performance operativa nel secondo trimestre.
Alcuni titoli frenano il rialzo del mercato
Non tutte le società hanno beneficiato del clima positivo.
L’operatore di telecomunicazioni olandese KPN (EU:KPN) è sceso dopo aver ridotto leggermente le previsioni di crescita dei ricavi da servizi per il 2026.
Anche il produttore farmaceutico svizzero Lonza (TG:LO3) ha perso terreno dopo che i ricavi del primo semestre sono risultati leggermente inferiori alle stime.
Nel frattempo, la catena britannica di pub J D Wetherspoon (LSE:JDW) è crollata dopo aver avvertito che l’utile annuale sarà inferiore alle precedenti aspettative del mercato.

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