I future di Wall Street scendono mentre le previsioni di Netflix deludono e aumentano le tensioni in Medio Oriente: Dow Jones, S&P, Nasdaq

Nasdaq screens

I future sui principali indici azionari statunitensi hanno aperto in ribasso venerdì, con gli investitori ancora preoccupati per le prospettive degli investimenti nell’intelligenza artificiale e per il nuovo deterioramento della situazione geopolitica tra Stati Uniti e Iran.

Alle 02:57 ET (06:57 GMT), i future sul Dow Jones perdevano 336 punti, pari allo 0,6%, quelli sull’S&P 500 cedevano 66 punti, ovvero lo 0,9%, mentre i future sul Nasdaq 100 arretravano di 488 punti, pari all’1,7%.

Il movimento segue la seduta negativa di giovedì, quando il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,2%, l’S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq Composite l’1,47%.

Secondo gli analisti di Vital Knowledge, le preoccupazioni legate al settore dell’intelligenza artificiale continuano a rappresentare il principale fattore di pressione sui mercati, superando persino le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. I titoli tecnologici, in particolare i produttori di chip di memoria, sono rimasti tra i più penalizzati.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno dichiarato: “L’elenco delle preoccupazioni suonerà familiare a chiunque segua questo settore: l’assenza di flussi di cassa liberi per hyperscaler e neocloud, costi che sembrano crescere più rapidamente dei ricavi, la dipendenza dai mercati dei capitali […] per finanziare gli investimenti […], l’enorme flusso di emissioni di debito e capitale che sta investendo i mercati, il peggioramento delle prospettive finanziarie e fondamentali dei laboratori di frontiera […], e i dubbi su un possibile eccesso di capacità nei data center.”

Netflix in calo dopo previsioni inferiori alle attese

Le azioni Netflix (NASDAQ:NFLX) hanno perso oltre l’8% nelle contrattazioni after-hours dopo che la società ha pubblicato una guidance per il terzo trimestre inferiore alle aspettative del mercato, alimentando nuovi dubbi sul ritmo della crescita.

Netflix prevede un utile per azione di 0,82 dollari nel terzo trimestre, al di sotto del consenso di 0,84 dollari. I ricavi sono attesi a 12,86 miliardi di dollari, contro una stima media degli analisti pari a 13,0 miliardi.

Nella lettera agli azionisti, la società ha affermato che la propria performance finanziaria “rimane solida”, aggiungendo di essere “sulla buona strada per raggiungere i nostri obiettivi per l’anno.”

L’azienda ha inoltre annunciato che, a partire da gennaio 2027, pubblicherà i dati sulle ore di visualizzazione una sola volta all’anno anziché due, concentrando maggiormente l’attenzione degli investitori su ricavi e utile operativo. Netflix ha interrotto la pubblicazione dei dati trimestrali sugli abbonati nel 2025.

In arrivo una nuova serie di trimestrali

Gli investitori attendono ora un nuovo gruppo di risultati societari prima dell’apertura di Wall Street.

The Travelers Companies (NYSE:TRV), Truist Financial Corporation (NYSE:TFC), Fifth Third Bancorp (NASDAQ:FITB) e Regions Financial Corporation (NYSE:RF) pubblicheranno i rispettivi risultati trimestrali.

Gli operatori continuano a valutare come le grandi aziende stiano affrontando le incertezze legate agli investimenti nell’intelligenza artificiale, all’aumento dei prezzi dell’energia e ai rischi sulle forniture derivanti dal conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Vital Knowledge ha osservato che “i commenti macroeconomici dei management sono stati nel complesso rassicuranti.”

Anche i più recenti dati economici statunitensi hanno sostenuto il sentiment: le vendite al dettaglio core sono rimaste solide, le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione sono diminuite, l’attività manifatturiera è migliorata nel nord-est degli Stati Uniti e sia l’inflazione al consumo sia quella alla produzione hanno sorpreso al ribasso.

Stati Uniti e Iran proseguono gli attacchi reciproci

Le tensioni militari sono aumentate ulteriormente venerdì dopo che l’Iran ha lanciato nuovi attacchi contro installazioni statunitensi in Medio Oriente, in risposta ai bombardamenti americani contro obiettivi militari iraniani.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato di aver concluso la sesta notte consecutiva di operazioni contro l’Iran, precisando che gli attacchi miravano a ridurre le capacità militari iraniane e a “ritenere l’Iran responsabile” degli attacchi contro il traffico commerciale marittimo.

I media iraniani hanno riferito che gli ultimi raid statunitensi hanno colpito anche infrastrutture civili, tra cui cinque ponti e una stazione ferroviaria.

Il conflitto continua ad alimentare l’incertezza sullo Stretto di Hormuz, dove il traffico delle petroliere è stato nuovamente compromesso nonostante le speranze che il cessate il fuoco delle scorse settimane potesse favorire una normalizzazione della situazione.

I prezzi del petrolio sono saliti, con il Brent in rialzo dello 0,7% a 84,81 dollari al barile e il WTI in aumento dell’1,0% a 79,76 dollari.

SpaceX rinvia il test di Starship dopo un problema ai motori

SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha interrotto il test di lancio della navicella Starship in Texas pochi istanti prima del decollo, dopo che alcuni dei 33 motori non si sono avviati correttamente.

I motori si sono accesi ma la procedura è stata interrotta quasi immediatamente. Reuters ha riportato l’accaduto, mentre Elon Musk ha dichiarato sui social media che un nuovo tentativo potrebbe avvenire già la prossima settimana, senza precisare quanti motori abbiano avuto problemi.

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