I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona salgono dopo i segnali restrittivi arrivati da Sintra

Euro chart with arrow going up

I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona hanno registrato un lieve rialzo giovedì, mentre gli investitori hanno rivisto le aspettative sui futuri tagli dei tassi d’interesse dopo i messaggi prudenti lanciati dai principali banchieri centrali durante il forum annuale della Banca Centrale Europea a Sintra, in Portogallo.

Le dichiarazioni hanno ridimensionato le attese di un rapido allentamento della politica monetaria nei prossimi mesi.

Sale il rendimento del Bund tedesco

Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, riferimento per l’Eurozona, è salito al 2,95%, interrompendo il recente calo che lo aveva portato ai minimi di diversi mesi. I rendimenti obbligazionari si muovono in direzione opposta ai prezzi.

Il mercato del debito sovrano è stato penalizzato dopo che i rappresentanti della Federal Reserve e la presidente della BCE Christine Lagarde hanno sottolineato che, pur essendo i rischi inflazionistici più equilibrati, è ancora prematuro dichiarare conclusa la battaglia contro l’inflazione.

Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha inoltre affermato che gli investitori che si aspettano un rapido ritorno a una politica monetaria accomodante resteranno probabilmente delusi, rafforzando lo scenario di tassi “più alti più a lungo” che ha caratterizzato gli ultimi cicli monetari.

Karim Henide, strategist sui tassi di Lloyds Bank, ha dichiarato: “Con la Fed che mantiene giustamente un orientamento restrittivo, i differenziali dei tassi potrebbero continuare a penalizzare l’euro durante l’estate.”

Il calo del petrolio aveva sostenuto il mercato obbligazionario

Nel mese scorso i titoli di Stato europei avevano beneficiato del forte ribasso dei prezzi del petrolio, tornati sui livelli precedenti al conflitto, e della progressiva normalizzazione del traffico marittimo internazionale, fattori che avevano attenuato le pressioni inflazionistiche dal lato dell’offerta.

Anche il rendimento del Bund tedesco a due anni, strettamente correlato alle aspettative sui tassi della BCE, è salito al 2,53%.

Il ritorno dell’appetito per il rischio pesa sui bond

La diminuzione dei timori legati all’inflazione ha favorito una maggiore propensione al rischio da parte degli investitori.

Con il miglioramento del quadro macroeconomico, una parte dei capitali si è spostata dai titoli di Stato verso attività considerate più rischiose, limitando il recupero delle obbligazioni governative e contribuendo all’aumento dei rendimenti già prima dell’inizio del forum di Sintra.

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