I titoli tecnologici pesano sull’outlook di Wall Street
Wall Street si avvia verso un’apertura debole martedì, con gli investitori che continuano a ridurre l’esposizione ai titoli tecnologici a causa delle preoccupazioni per tassi d’interesse elevati e per gli enormi investimenti necessari a sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
I future sul Nasdaq guidano i ribassi dopo un nuovo calo di SpaceX (NASDAQ:SPCX), mentre la discesa dei prezzi del petrolio rappresenta un ulteriore tema di attenzione grazie ai progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran che stanno riducendo i timori di interruzioni dell’offerta energetica.
Nel frattempo, nuove operazioni di acquisizione nel settore dell’IA e il rinnovato sostegno governativo al quantum computing evidenziano l’intensificarsi della competizione per la leadership nelle tecnologie di nuova generazione.
I future sul Nasdaq sotto pressione
I future sui principali indici statunitensi hanno registrato un deciso calo prima dell’apertura, con il comparto tecnologico ancora una volta in prima linea nelle vendite.
Alle 04:33 ET, i future sul Nasdaq 100 cedevano il 2,8%, mentre quelli sull’S&P 500 perdevano l’1,45%. I future sul Dow Jones registravano una flessione più contenuta dello 0,7%.
La debolezza riflette la crescente convinzione che i tassi d’interesse negli Stati Uniti possano rimanere elevati più a lungo del previsto. Parallelamente, aumentano i dubbi sulla sostenibilità dell’attuale ritmo di investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Dopo aver guidato il rally dei mercati nell’ultimo anno, i titoli tecnologici e dei semiconduttori risultano particolarmente esposti a prese di profitto e revisioni delle valutazioni.
Prosegue la correzione di SpaceX
SpaceX (NASDAQ:SPCX) ha continuato a subire pressioni dopo il forte ribasso registrato nella seduta precedente.
Il titolo aveva perso il 16,4% lunedì e ha ceduto un ulteriore 2,9% nelle contrattazioni premarket.
La debolezza segue una valutazione più prudente da parte di KeyBanc, che ha evidenziato come la valutazione della società sia diventata particolarmente elevata dopo il forte rally successivo alla quotazione.
Le azioni hanno chiuso lunedì a 154,59 dollari, poco sopra il prezzo di apertura dell’IPO pari a 150 dollari e ben al di sotto dei recenti massimi superiori a 225 dollari.
Il calo ha cancellato circa 400 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, alimentando il dibattito sulla capacità delle prospettive di crescita a lungo termine di giustificare le attuali valutazioni.
La società ha inoltre annunciato un’emissione di obbligazioni senior e comunicato di detenere oltre 100 miliardi di dollari tra liquidità e mezzi equivalenti al 19 giugno.
Qualcomm accelera sull’intelligenza artificiale
Qualcomm (NASDAQ:QCOM) sarebbe in trattative avanzate per acquisire la startup di chip AI Modular in un’operazione che potrebbe valutare la società circa 4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.
La valutazione indicata è più che doppia rispetto a quella ottenuta dalla società nell’ultimo round di finanziamento meno di un anno fa, evidenziando il forte interesse per gli asset legati all’intelligenza artificiale.
Qualcomm continua a diversificare il proprio business oltre gli smartphone, puntando su data center, intelligenza artificiale e veicoli autonomi.
Secondo le indiscrezioni, il gruppo starebbe inoltre valutando una seconda acquisizione nel settore AI che coinvolgerebbe la startup Tenstorrent.
La possibile operazione conferma la crescente competizione tra le grandi aziende tecnologiche per rafforzare il proprio posizionamento nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale.
Il petrolio amplia le perdite
I prezzi del petrolio hanno proseguito la fase di debolezza dopo i forti ribassi registrati nella seduta precedente.
Il mercato ritiene sempre più probabile che i progressi nei negoziati tra Washington e Teheran possano favorire un aumento dell’offerta globale di greggio.
Il sentiment è migliorato dopo che gli Stati Uniti hanno concesso una licenza di 60 giorni per la vendita e l’importazione di petrolio e prodotti petroliferi iraniani nell’ambito delle discussioni diplomatiche in corso.
La decisione segue le notizie relative ai progressi verso un accordo più ampio e alla proroga dell’attuale cessate il fuoco.
Prezzi energetici più bassi potrebbero contribuire ad alleviare le pressioni inflazionistiche, anche se una debolezza prolungata del greggio potrebbe penalizzare il settore energetico.
Il quantum computing riceve una spinta da Washington
I titoli legati al quantum computing hanno registrato rialzi dopo la firma da parte del presidente Donald Trump di una serie di ordini esecutivi finalizzati ad accelerare lo sviluppo della tecnologia negli Stati Uniti.
Le misure puntano a rendere operativo entro il 2028 un computer quantistico destinato alla ricerca e ad accelerare l’adozione di sistemi di cybersicurezza resistenti agli attacchi quantistici nelle agenzie federali.
Gli investitori hanno accolto positivamente l’iniziativa, sostenendo titoli come Infleqtion (NYSE:INFQ), Rigetti Computing (NASDAQ:RGTI), D-Wave Quantum (NYSE:QBTS) e IonQ (NYSE:IONQ).
Anche IBM ha registrato guadagni dopo i commenti favorevoli di Trump nei confronti dell’amministratore delegato Arvind Krishna.
Le nuove iniziative confermano la crescente attenzione di Washington verso il quantum computing come tecnologia strategica per il futuro.
Gli investitori guardano oltre il boom dell’IA
Pur rimanendo il tema dominante dei mercati, l’intelligenza artificiale viene oggi valutata con maggiore selettività dagli investitori, sempre più attenti ai multipli e alle prospettive di crescita effettivamente realizzabili.
Allo stesso tempo, il sostegno pubblico a tecnologie emergenti come il quantum computing suggerisce che il prossimo ciclo di innovazione potrebbe già essere in fase di costruzione.

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