I mercati azionari europei hanno aperto la seduta di giovedì in leggero calo, con gli investitori impegnati a valutare i recenti segnali della Federal Reserve a fronte del miglioramento del contesto geopolitico dopo l’accordo tra Stati Uniti e Iran.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha ceduto lo 0,2% nelle prime contrattazioni. Il CAC 40 francese, il FTSE MIB italiano e l’IBEX 35 spagnolo hanno oscillato intorno alla parità, mentre il DAX tedesco è salito dello 0,3%.
Il messaggio della Fed smorza l’entusiasmo
I mercati avevano inizialmente accolto positivamente l’intesa raggiunta tra Washington e Teheran, che ha contribuito ad attenuare le preoccupazioni sulle forniture energetiche globali e sulle principali rotte commerciali.
La prospettiva di una maggiore stabilità in Medio Oriente aveva favorito un calo dei prezzi del petrolio e migliorato il sentiment degli investitori.
Tuttavia, l’entusiasmo si è rapidamente attenuato dopo che la Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati ma ha adottato un tono più restrittivo del previsto.
Gli operatori hanno interpretato le dichiarazioni della banca centrale come un segnale che la politica monetaria potrebbe restare restrittiva più a lungo.
Crescono le aspettative su ulteriori rialzi dei tassi
I mercati finanziari hanno rapidamente rivisto le proprie aspettative dopo le indicazioni fornite dalla Fed.
Secondo il FedWatch Tool del CME, la probabilità di un rialzo dei tassi entro dicembre è salita all’85%, rispetto a circa il 42% registrato prima della riunione della banca centrale.
Questo cambiamento nelle aspettative ha contribuito a raffreddare la propensione al rischio e a limitare la performance delle Borse europee.
I titoli energetici frenano gli indici
Il calo del petrolio ha pesato in particolare sul comparto energetico.
Le azioni di BP Plc (LSE:BP.) e TotalEnergies SE (EU:TTE) sono scese insieme ai prezzi del Brent, che si sono avvicinati a importanti livelli di supporto tecnico.
La debolezza dei grandi gruppi energetici ha frenato soprattutto il FTSE 100 e il CAC 40.
L’attenzione si sposta sulle banche centrali
Nel Regno Unito il FTSE 100 ha perso lo 0,5% mentre gli investitori attendono la decisione di politica monetaria della Bank of England.
Sebbene il mercato si aspetti tassi invariati, l’attenzione sarà concentrata sulle indicazioni del governatore Andrew Bailey riguardo alle future mosse dell’istituto centrale.
Nel corso della giornata sono inoltre previsti gli interventi di diversi esponenti della Banca Centrale Europea, tra cui il capo economista Philip Lane.
Gli investitori cercheranno indicazioni sull’evoluzione futura dei tassi d’interesse nell’area euro.
Andamento contrastato tra i singoli titoli
Tra i principali movimenti di mercato, Tesco (LSE:TSCO) ha perso il 2,5% dopo aver comunicato un rallentamento della crescita delle vendite.
Informa (LSE:INF), invece, ha guadagnato il 2% dopo aver confermato le proprie previsioni e indicato prospettive di crescita più robuste.
L’andamento contrastato dei titoli riflette un mercato ancora fortemente influenzato sia dagli sviluppi macroeconomici sia dalle notizie societarie.

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