I mercati azionari europei hanno registrato prevalentemente rialzi martedì, sostenuti dall’allentamento delle tensioni tra Israele e Iran. Il dollaro statunitense si è allontanato dai massimi degli ultimi due mesi, mentre il Brent è sceso sotto i 93 dollari al barile dopo che i due Paesi hanno concordato di sospendere gli attacchi, alimentando le aspettative di un possibile progresso dei negoziati diplomatici.
Il sentiment degli investitori ha inoltre beneficiato dei dati economici provenienti dalla Cina, che hanno mostrato una forte crescita sia delle esportazioni sia delle importazioni nel mese di maggio.
In Europa, i dati ufficiali pubblicati da Destatis hanno evidenziato un aumento dello 0,4% della produzione industriale tedesca su base mensile ad aprile, dopo il calo rivisto dello 0,1% registrato a marzo.
Il dato è risultato in linea con le attese del mercato e rappresenta il primo incremento mensile dell’attività industriale negli ultimi cinque mesi.
Un altro rapporto ha mostrato che le esportazioni tedesche sono cresciute dello 0,9% ad aprile rispetto al mese precedente, accelerando rispetto all’aumento dello 0,3% registrato a marzo. Gli economisti si aspettavano invece una flessione dello 0,3%.
L’indice francese CAC 40 ha guadagnato lo 0,7%, mentre il DAX tedesco è salito dello 0,5%. In controtendenza il FTSE 100 britannico, in calo dello 0,3%, penalizzato dalla debolezza dei titoli energetici come BP Plc e Shell.
Tra i principali titoli in movimento, Technip (EU:TE), Airbus (EU:AIR) e Safran (EU:SAF) hanno registrato progressi dopo aver annunciato una partnership con Tereos per sviluppare un progetto di produzione di carburante sostenibile per l’aviazione in Francia.
A Londra, Oxford Instruments (LSE:OXIG) ha perso il 6,5% nonostante risultati annuali leggermente superiori alle aspettative del mercato.
Bellway (LSE:BWY) è salita del 3% dopo aver confermato le proprie previsioni di utile per l’esercizio fiscale 2026.
Keller Group (LSE:KLR) ha guadagnato il 3% grazie a una variazione contrattuale da 207 milioni di dollari relativa a un importante progetto di ricostruzione autostradale negli Stati Uniti.
GSK (LSE:GSK), invece, ha ceduto il 3,5% dopo aver annunciato l’acquisizione della società statunitense di oncologia Nuvalent per 10,6 miliardi di dollari.

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