I futures sui principali indici azionari statunitensi hanno registrato un andamento negativo venerdì, mentre gli investitori valutavano il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente e attendevano la pubblicazione dei dati sull’occupazione negli Stati Uniti. Gli ultimi sviluppi geopolitici hanno ridotto le speranze di una rapida soluzione del conflitto con l’Iran, aumentando l’incertezza sui mercati finanziari.
Nel frattempo, anche il forte entusiasmo per i titoli legati all’intelligenza artificiale ha mostrato segnali di rallentamento dopo le recenti trimestrali del settore tecnologico.
Futures orientati a un’apertura debole
Alle 03:36 ET (07:36 GMT), i futures sul Dow Jones erano sostanzialmente invariati, mentre quelli sull’S&P 500 cedevano lo 0,6% e quelli sul Nasdaq 100 l’1,1%.
Il Nasdaq Composite aveva chiuso la seduta precedente in calo dello 0,1% dopo che i risultati di Broadcom (NASDAQ:AVGO) non avevano soddisfatto pienamente le aspettative del mercato.
La reazione ha pesato su diversi produttori di semiconduttori, tra cui Micron (NASDAQ:MU), Intel (NASDAQ:INTC) e Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD).
Nonostante la debolezza del comparto tecnologico, il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 hanno terminato la seduta di giovedì in rialzo rispettivamente dell’1,7% e dello 0,4%.
Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che “[T]he Broadcom disappointment […] triggered selling in certain semiconductor stocks and parts of the data center infrastructure complex but rather than cause a broad market slump, money instead simply rotated elsewhere, including pockets of value/cyclical.”
Hezbollah respinge il cessate il fuoco
Il sentiment degli investitori è stato inoltre influenzato dal rifiuto da parte di Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano.
La decisione ha alimentato nuovi dubbi sulla possibilità di un’intesa più ampia tra Washington e Teheran. L’Iran, alleato di Hezbollah, ha più volte collegato i progressi nei negoziati con gli Stati Uniti alla cessazione delle ostilità in Libano.
Il conflitto si è progressivamente esteso dalla fine di febbraio, coinvolgendo diverse aree del Medio Oriente.
Il leader di Hezbollah, Naim Kassem, ha definito l’accordo promosso dagli Stati Uniti come “assurdo, umiliante e offensivo.”
Secondo l’Associated Press, la dichiarazione è arrivata dopo attacchi israeliani che avrebbero causato almeno quattro vittime. L’agenzia ha inoltre riferito che le forze armate libanesi sono entrate giovedì in alcune zone del Libano meridionale interessate da mesi di combattimenti.
Il petrolio resta elevato nonostante il lieve calo
Lo stallo tra Stati Uniti e Iran continua a influenzare il mercato energetico, in particolare attraverso le difficoltà che interessano lo Stretto di Hormuz, una delle principali vie di trasporto del petrolio mondiale.
Il Brent arretrava dello 0,4% a 94,69 dollari al barile, mentre il WTI statunitense perdeva lo 0,6% a 92,44 dollari. Nonostante il recente ritracciamento, i prezzi restano nettamente superiori ai livelli precedenti all’escalation del conflitto.
Gli investitori temono che una prolungata interruzione delle forniture energetiche possa riaccendere le pressioni inflazionistiche a livello globale e influenzare le decisioni delle principali banche centrali.
Attesa per i dati sull’occupazione americana
L’attenzione dei mercati è ora concentrata sul rapporto mensile sui nonfarm payrolls statunitensi, atteso nel corso della giornata.
Le previsioni indicano la creazione di circa 85.000 nuovi posti di lavoro a maggio, rispetto ai 115.000 registrati ad aprile, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%.
I dati saranno attentamente monitorati dagli investitori e dalla Federal Reserve per valutare la tenuta dell’economia e orientare le future decisioni di politica monetaria sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh.
Secondo NOTUS il governo USA valuta partecipazioni nelle società AI
Sul fronte tecnologico, il sito NOTUS ha riferito che alti funzionari statunitensi hanno avviato discussioni preliminari con alcune delle principali aziende attive nell’intelligenza artificiale riguardo alla possibilità che il governo acquisisca partecipazioni azionarie nelle loro attività.
Secondo il report, i colloqui si sarebbero concentrati su trasferimenti volontari di azioni allo Stato.
NOTUS ha inoltre indicato che il CEO di OpenAI, Sam Altman, avrebbe discusso l’idea con esponenti dell’amministrazione Trump, mentre Anthropic non sarebbe stata coinvolta nelle conversazioni.
I rendimenti derivanti da tali investimenti potrebbero essere destinati a finalità pubbliche, compresi eventuali pagamenti distribuiti alle famiglie americane.

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