Piazza Affari Ripiega Dai Massimi Storici, Bene Webuild mentre Banche e Titoli Ciclici Perdono Terreno

Piazza Affari ha aperto in ribasso mercoledì, con gli investitori impegnati in prese di profitto dopo i nuovi massimi storici raggiunti nella seduta precedente. Il calo si è verificato nonostante la forza dei mercati asiatici, dove la Borsa di Tokyo ha aggiornato i propri record grazie al continuo entusiasmo per i titoli legati all’intelligenza artificiale.

L’ottimismo sull’AI continua infatti a sostenere i mercati globali, anche se l’attenzione resta rivolta alle rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Tra gli sviluppi più recenti figurano un attacco missilistico iraniano che ha colpito l’aeroporto internazionale del Kuwait e operazioni militari statunitensi nell’area dello Stretto di Hormuz. Sul fronte diplomatico, invece, non si registrano progressi significativi.

Gli investitori attendono inoltre i dati ADP sull’occupazione nel settore privato statunitense, in programma nel pomeriggio, considerati un importante indicatore in vista del report ufficiale sul mercato del lavoro previsto venerdì.

Intorno alle 9:35, l’indice FTSE MIB perdeva lo 0,66%.

Le Banche Guidano i Ribassi

Il comparto bancario si è confermato tra i peggiori del listino, con l’indice settoriale in calo di circa l’1%.

Unicredit (BIT:UCG) ha ceduto l’1,3%, mentre Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) ha lasciato sul terreno lo 0,8%. In ribasso anche Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS), che ha registrato una flessione di circa l’1%.

STM Corregge Dopo il Rally

Dopo il balzo di circa il 15% registrato nella seduta precedente, STM (BIT:STMMI) ha invertito la rotta cedendo l’1,1%.

L’impennata era stata innescata dall’aggiornamento delle prospettive per il business dei data center. Il gruppo prevede ora ricavi pari a circa 1 miliardo di dollari nel 2026, rispetto alla precedente indicazione di “easily above” 500 milioni di dollari, con la possibilità di raddoppiare ulteriormente nel 2027.

Webuild Sale Grazie a una Commessa negli Stati Uniti

Webuild (BIT:WBD) si è distinta positivamente, mettendo a segno un progresso di circa il 2%.

A sostenere il titolo è stata l’aggiudicazione, da parte della controllata Lane, di un contratto in joint venture del valore di circa 1 miliardo di dollari in Pennsylvania, rafforzando ulteriormente il portafoglio ordini del gruppo.

Petroliferi Sostenuti dal Rialzo del Greggio

L’aumento delle quotazioni del petrolio, alimentato dalle crescenti tensioni in Medio Oriente, ha favorito ancora una volta il comparto energetico.

ENI ha guadagnato l’1%, seguita da Saipem (BIT:SPM), in rialzo dello 0,9%. Tenaris (BIT:TEN) si è invece mossa in controtendenza, registrando una flessione dello 0,44%.

Difesa Debole, Male Anche i Titoli Ciclici

Il settore della difesa è rimasto sotto pressione. Leonardo (BIT:LDO) ha perso l’1,6%, mentre Fincantieri (BIT:FCT) ha chiuso in lieve rialzo dello 0,7%.

Tra i peggiori del listino figurano inoltre i titoli ciclici. Stellantis (BIT:STLAM), Brembo (BIT:BRE) e Pirelli (BIT:PIRC) hanno registrato ribassi vicini all’1,8%, riflettendo un atteggiamento più prudente da parte degli investitori.

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