Le principali piazze azionarie europee hanno registrato forti rialzi mercoledì, sostenute dal crescente ottimismo degli investitori riguardo alla possibilità di un accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran.
Il forte calo dei prezzi del petrolio e l’attenuarsi dei timori legati all’inflazione energetica hanno ulteriormente migliorato il sentiment di mercato. Anche i futures azionari statunitensi sui massimi storici e una nuova serie di solide trimestrali societarie hanno sostenuto gli acquisti.
L’FTSE 100 del Regno Unito è salito del 2,6% rispetto alla chiusura precedente di 10.219,11 punti, attestandosi a 10.482,96. Nel corso della seduta l’indice si è mosso tra 10.324,72 e 10.487,66 punti.
Il CAC 40 francese ha guadagnato il 3,3% raggiungendo quota 8.329,49, dopo aver oscillato tra 8.131,53 e 8.330,44 punti. Dall’inizio dell’anno l’indice segna ora un progresso dell’8,2%.
Anche il DAX tedesco ha registrato un forte rialzo, avanzando del 2,7% a 25.041,89 punti rispetto alla chiusura di martedì a 24.392,27. L’indice ha oscillato tra 24.616,25 e 25.150,39 punti, toccando i massimi delle ultime nove settimane.
Lo Swiss Market Index svizzero è salito del 2,3%, passando da 13.052,17 a 13.348,40 punti. La seduta si è sviluppata in un intervallo compreso tra 13.174,20 e 13.377,70 punti.
L’EURO STOXX 50 paneuropeo ha guadagnato il 3%, attestandosi a 6.045,45 punti rispetto ai 5.869,63 della chiusura precedente. Durante la giornata ha oscillato tra 5.917,95 e 6.065,06 punti.
Le rinnovate speranze di un accordo tra Washington e Teheran hanno inoltre indebolito il dollaro, tradizionalmente considerato valuta rifugio.
Il cambio EUR/USD è salito dello 0,7% a 1,1769, mentre il GBP/USD ha guadagnato lo 0,5% a 1,3621.
I principali mercati europei avevano già chiuso in rialzo martedì, grazie ai segnali di allentamento delle tensioni in Medio Oriente.

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