I mercati salgono leggermente mentre l’outlook di Apple sostiene il sentiment e il petrolio resta forte: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

I futures azionari statunitensi sono saliti leggermente dopo i massimi storici di Wall Street, mentre gli investitori bilanciano segnali positivi dagli utili societari con crescenti rischi geopolitici e volatilità valutaria. Un outlook solido da parte di Apple (NASDAQ:AAPL) ha sostenuto il sentiment, mentre i prezzi del petrolio hanno mantenuto i guadagni settimanali tra tensioni crescenti legate all’Iran.

Allo stesso tempo, un yen più debole e il continuo flusso di risultati societari hanno mantenuto l’attenzione sui fattori macroeconomici e aziendali. La maggior parte dei mercati europei è rimasta chiusa per la Labor Day.

L’outlook di Apple sostiene il momentum azionario

I mercati hanno proseguito il rialzo, con i futures USA in crescita dopo che gli indici principali hanno toccato nuovi record. In Asia, il Nikkei 225 giapponese è salito, mentre molti mercati regionali sono rimasti chiusi per festività.

Apple si è distinta dopo aver fornito una previsione di ricavi superiore alle attese, pur avvertendo che l’aumento dei costi dei chip di memoria e i vincoli di offerta dei Mac potrebbero durare “diversi mesi”. Anche Tokyo Electron ha sostenuto il sentiment con una previsione positiva per l’utile operativo del primo semestre.

Apple ha previsto una forte crescita delle vendite nel trimestre in corso e ha annunciato un riacquisto di azioni da 100 miliardi di dollari. Si attende una crescita dei ricavi del terzo trimestre fiscale tra il 14% e il 17%, ben al di sopra delle stime di mercato di circa il 9,5%, sostenuta dalla domanda per iPhone 17 e MacBook Neo.

Per il secondo trimestre fiscale, Apple ha riportato ricavi per 111,18 miliardi di dollari e un utile per azione di 2,01 dollari, entrambi superiori alle attese. I ricavi da iPhone sono stati pari a 56,99 miliardi di dollari, leggermente sotto le previsioni a causa di vincoli di offerta.

La stagione degli utili resta centrale

Gli utili restano un tema chiave per i mercati, con risultati attesi da Exxon Mobil (NYSE:XOM), Chevron (NYSE:CVX), Estée Lauder (NYSE:EL) e Colgate-Palmolive (NYSE:CL).

Gli strategist di Barclays hanno osservato che “la crescita combinata degli EPS del primo trimestre sta migliorando”, aggiungendo che le sorprese sugli utili sono “molto più forti negli Stati Uniti rispetto all’Europa”, evidenziando una divergenza crescente tra le regioni.

Lo yen debole mantiene l’attenzione sui cambi

Nei mercati valutari, lo yen giapponese si è indebolito nuovamente, con il cambio USD/JPY tornato verso quota 157 nonostante i recenti interventi delle autorità di Tokyo. I funzionari hanno segnalato di essere pronti a intervenire ancora, soprattutto considerando la volatilità del petrolio.

Tim Baker ha affermato di non essere convinto che la coppia “continuerà a scendere o anche solo resterà a questi livelli a lungo”.

“Il cambio potrebbe essere elevato rispetto ai tassi, ma in realtà è basso rispetto a un modello semplice che include tassi, azioni e petrolio.”

Il petrolio mantiene i guadagni tra tensioni crescenti

I prezzi del petrolio hanno mantenuto una seconda settimana consecutiva di guadagni mentre le tensioni geopolitiche si intensificano. Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti manterranno il blocco navale dei porti iraniani, mentre secondo alcune notizie i vertici militari hanno presentato nuove opzioni strategiche, rafforzando il premio per il rischio nei mercati energetici.

L’Iran ha avvertito giovedì che risponderà con “attacchi lunghi e dolorosi” contro posizioni statunitensi se Washington riprenderà gli attacchi, ribadendo anche la propria rivendicazione sullo Stretto di Hormuz.

Sviluppi societari: OpenAI risponde alle preoccupazioni

Sul fronte aziendale, OpenAI ha respinto le preoccupazioni sul mancato raggiungimento degli obiettivi interni, con il CFO che ha citato una forte esecuzione e “un muro verticale di domanda”.

Separatamente, S&P Dow Jones Indices ha avviato una consultazione che potrebbe accelerare l’inclusione di grandi società recentemente quotate nei suoi indici.

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