I futures azionari statunitensi sono saliti leggermente mercoledì, ma restano vicini alla parità, mentre gli investitori si preparano a una serie di annunci potenzialmente in grado di muovere i mercati. La Federal Reserve dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse, anche se alcune indiscrezioni indicano che potrebbe adottare un tono più restrittivo nella comunicazione di politica monetaria. Allo stesso tempo, diverse grandi società tecnologiche sono pronte a pubblicare i risultati, con particolare attenzione ai loro piani di spesa nell’intelligenza artificiale. In Europa prosegue un’intensa stagione di utili, mentre Donald Trump avrebbe chiesto ai suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dei porti iraniani.
Futures leggermente in rialzo
I futures sui mercati azionari statunitensi hanno registrato un moderato rialzo nelle prime ore della giornata, in vista di quella che si preannuncia come una delle sessioni più intense dell’anno.
Alle 03:26 ET, i futures sul Dow Jones erano in aumento di 47 punti, pari allo 0,1%, quelli sull’S&P 500 salivano di 5 punti, ovvero lo 0,1%, mentre i futures sul Nasdaq 100 avanzavano di 85 punti, pari allo 0,3%.
Nella seduta precedente, i principali indici di Wall Street avevano chiuso in calo, appesantiti soprattutto dalle preoccupazioni sulla situazione finanziaria di OpenAI, dopo che The Wall Street Journal aveva riportato che la società non aveva raggiunto alcuni obiettivi di ricavi e utenti. Anche i titoli delle aziende clienti o investitrici in OpenAI hanno registrato un calo in seguito alla notizia.
Nel frattempo, lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran continua a pesare sullo sfondo, offuscando le prospettive di una riapertura imminente dello Strait of Hormuz, che è rimasto di fatto chiuso al traffico marittimo per settimane. I prezzi del petrolio sono saliti, aumentando i timori per l’inflazione e per la crescita economica globale.
Tuttavia, a conferma di una tendenza emergente nei mercati, gli utili societari hanno mostrato una buona resilienza nonostante queste difficoltà. Secondo Reuters, poco più di un terzo dei settori dell’S&P 500 ha già pubblicato i risultati, e l’81% delle aziende ha superato le aspettative degli analisti.
Attesa per la decisione della Fed
La Federal Reserve dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati in un intervallo compreso tra il 3,5% e il 3,75% al termine della sua ultima riunione di due giorni, mentre i responsabili della politica monetaria valutano gli effetti inflazionistici del conflitto con l’Iran.
Secondo il The Wall Street Journal, la Fed potrebbe modificare il linguaggio delle sue indicazioni prospettiche in senso più restrittivo, eliminando il riferimento a possibili tagli dei tassi nel 2026.
La decisione potrebbe anche includere una delle ultime conferenze stampa del presidente della Fed Jerome Powell, il cui mandato è destinato a scadere a maggio.
“La (presunta) ultima conferenza stampa di Powell non dovrebbe scuotere i mercati, ma potrebbe adottare un tono leggermente più restrittivo data la mancanza di progressi nel Golfo”, hanno dichiarato gli analisti di ING Group in una nota.
L’ex governatore della Fed Kevin Warsh è stato indicato da Trump come successore di Powell, con la commissione bancaria del Senato chiamata a votare sulla sua nomina nel corso della settimana. In caso di conferma, Warsh potrebbe assumere la guida della banca centrale prima della prossima riunione prevista per giugno.
I risultati delle big tech sotto i riflettori
Gli investitori stanno inoltre esaminando una lunga serie di risultati aziendali, inclusi quelli di alcune grandi società tecnologiche le cui ingenti spese nell’intelligenza artificiale hanno sostenuto il recente entusiasmo per questo settore emergente.
Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOG), Microsoft (NASDAQ:MSFT), Amazon (NASDAQ:AMZN) e Meta Platforms (NASDAQ:META) pubblicheranno i loro risultati dopo la chiusura dei mercati.
Alla luce dell’impatto negativo sulle azioni tecnologiche derivante dal report su OpenAI, questi risultati rappresenteranno un test importante per valutare la solidità del tema dell’intelligenza artificiale, che ha contribuito a sostenere i mercati azionari nonostante le preoccupazioni legate al conflitto con l’Iran.
“[I] partecipanti cercheranno non solo il classico “superare le aspettative e alzare le previsioni” da parte di questi titoli dei “Magnifici Sette”, ma anche chiarezza sull’entità degli investimenti previsti nei prossimi trimestri, sulla loro provenienza e sui tempi necessari per ottenere un ritorno su tali investimenti”, ha dichiarato Michael Brown in una nota.
“Con il settore che arriva alla stagione degli utili sostanzialmente ai massimi storici, siamo in parte in una situazione “prezzata alla perfezione”, lasciando poco margine per delusioni e con il mercato quindi probabilmente pronto a penalizzare qualsiasi risultato inferiore alle attese.”
Oltre al comparto tecnologico, tra le società che pubblicheranno i risultati figurano anche AbbVie (NYSE:ABBV), Regeneron Pharmaceuticals (NASDAQ:REGN) e Phillips 66 (NYSE:PSX).
Pioggia di utili in Europa
Nel contesto delle persistenti tensioni geopolitiche, diverse grandi aziende europee hanno pubblicato i loro risultati trimestrali nella mattinata.
Le azioni di Adidas AG sono salite di oltre il 7% dopo che il gruppo ha registrato un utile operativo trimestrale superiore alle attese, nonostante un contesto retail definito come “molto volatile e fortemente scontato”.
UBS Group AG ha registrato un rialzo dopo aver riportato un aumento dell’80% dell’utile trimestrale, sostenuto da una forte attività di trading e dei clienti favorita dalla volatilità dei mercati legata al conflitto.
STMicroelectronics è salita fino ai livelli più alti dal 2024 dopo risultati superiori alle previsioni.
Le azioni di Airbus SE sono aumentate leggermente dopo che la società ha confermato il proprio obiettivo annuale di consegne di aeromobili, nonostante carenze di motori da parte del fornitore Pratt & Whitney.
Mercedes-Benz Group AG ha registrato un lieve rialzo anche se i ricavi sono diminuiti, principalmente a causa della forte concorrenza proveniente dalla Cina.
Banco Santander si è mantenuta poco sopra la parità dopo aver riportato un aumento del 12,5% dell’utile netto sottostante nel primo trimestre.
Trump prepara un blocco prolungato dell’Iran
Donald Trump ha chiesto ai suoi collaboratori di prepararsi a un blocco prolungato dell’Iran, secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal.
Citando funzionari statunitensi, il report afferma che la strategia punta a intensificare gli sforzi per limitare le esportazioni di petrolio iraniano e restringere il traffico marittimo da e verso i suoi porti, considerando il blocco un’opzione meno rischiosa rispetto a una ripresa di attacchi militari su larga scala o a un rapido accordo diplomatico.
La mossa segue il cessate il fuoco di aprile, che ha interrotto una vasta campagna di bombardamenti ma ha lasciato elevate le tensioni nella regione.
Secondo il giornale, Trump avrebbe recentemente respinto una proposta iraniana in tre fasi che avrebbe consentito una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz rinviando i negoziati sul nucleare, ritenendola insufficiente a soddisfare le richieste statunitensi.
Il report aggiunge che Trump non è disposto a rinunciare alla richiesta che l’Iran si impegni a sospendere l’arricchimento dell’uranio per almeno 20 anni e ad accettare restrizioni anche oltre tale periodo.

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