I futures azionari statunitensi hanno registrato un calo nelle prime ore di lunedì dopo che Donald Trump ha annullato i piani per inviare negoziatori a nuovi colloqui con l’Iran, prolungando le tensioni tra Washington e Teheran. La chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz continua a sostenere i prezzi del petrolio. Allo stesso tempo, Verizon Communications Inc. (NYSE:VZ) è pronta ad avviare una settimana intensa di risultati societari, inclusi aggiornamenti da parte dei principali operatori dell’intelligenza artificiale.
Futures in calo
Alle 03:30 ET, i futures sul Dow erano in calo di 86 punti, pari allo 0,2%, mentre quelli sull’S&P 500 scendevano dello 0,1% e i futures sul Nasdaq 100 arretravano anch’essi dello 0,1%. I mercati si preparano a una settimana ricca di pubblicazioni di utili, decisioni delle banche centrali e possibili sviluppi nei rapporti tra Stati Uniti e Iran.
Gli indici principali avevano chiuso la settimana precedente in rialzo, sostenuti dalle speranze di una ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran e della riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, il sentiment è cambiato dopo che Trump ha cancellato i colloqui previsti in Pakistan, indicando che la chiusura della rotta energetica potrebbe protrarsi. Ha inoltre dichiarato che Teheran può “chiamarmi” perché Washington ha “tutte le carte.”
Petrolio in rialzo tra tensioni persistenti
L’incertezza sulle prossime mosse diplomatiche continua a dominare i mercati. Gli analisti di Vital Knowledge hanno affermato che “probabilmente ci saranno un milione di altri titoli sull’Iran” nei prossimi giorni.
Secondo Axios, l’Iran avrebbe presentato una nuova proposta agli Stati Uniti per riaprire lo Stretto di Hormuz, porre fine alle ostilità e rinviare i negoziati nucleari. Nonostante ciò, l’offerta di petrolio resta limitata, spingendo i prezzi verso l’alto.
I futures sul Brent sono saliti del 2,4% a 107,87 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate è aumentato del 2,3% a 96,58 dollari.
Verizon apre la stagione degli utili
La stagione delle trimestrali prende slancio con Verizon Communications Inc. (NYSE:VZ), che pubblicherà i risultati prima dell’apertura dei mercati. Le stime di consenso raccolte da Bloomberg indicano un calo di 89.169 abbonati postpagati retail. L’EBITDA rettificato è previsto a 13,14 miliardi di dollari su ricavi pari a 34,8 miliardi.
Gli investitori seguiranno con attenzione la strategia di Verizon volta a integrare servizi wireless e banda larga per sostenere la crescita degli abbonati, soprattutto dopo il rafforzamento della rete in fibra grazie all’acquisizione di Frontier Communications.
A gennaio, Verizon ha fornito una guidance positiva su utili e flussi di cassa per l’intero anno, oltre ad annunciare il primo programma di riacquisto di azioni in quasi sei anni.
La settimana vedrà anche i risultati dei giganti tecnologici come Alphabet e Microsoft, con particolare attenzione ai loro investimenti nell’intelligenza artificiale, ritenuti cruciali per la crescita del settore.
Compagnie aeree low-cost chiedono sostegno
Un gruppo di compagnie aeree statunitensi a basso costo, tra cui Frontier e Avelo, sta cercando 2,5 miliardi di dollari di aiuti governativi in cambio di warrant convertibili in azioni, secondo The Wall Street Journal.
La cifra riflette l’aumento previsto dei costi del carburante, con stime che indicano prezzi del jet fuel sopra i 4 dollari al gallone per il resto dell’anno. I colloqui su un possibile pacchetto di sostegno proseguiranno nei prossimi giorni.
Le compagnie aeree globali stanno affrontando pressioni a causa dell’aumento dei costi del carburante, legato alle tensioni geopolitiche e alle interruzioni delle forniture.
Attesa per la decisione della Bank of Japan
L’attenzione è rivolta anche alla prossima decisione della Bank of Japan, che dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse dopo la riunione del 28 aprile.
Si prevede che il tasso di riferimento resti allo 0,75%, segnando la terza pausa consecutiva dopo l’aumento di dicembre. Sebbene i mercati avessero inizialmente previsto un ulteriore rialzo, i segnali recenti indicano un approccio più prudente.
L’incertezza legata al conflitto con l’Iran potrebbe spingere la banca centrale a mantenere un atteggiamento attendista, pur conservando un orientamento restrittivo e rivedendo al rialzo le aspettative di inflazione a causa dei costi energetici e logistici.

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