I futures legati ai principali indici azionari statunitensi sono saliti dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’estensione del cessate il fuoco con l’Iran poco prima della sua scadenza. Tuttavia, le continue interruzioni del traffico nello Strait of Hormuz mantengono i prezzi del petrolio su livelli elevati, mentre l’aumento dei costi del carburante pesa sulla redditività delle compagnie aeree, tra cui United Airlines (NASDAQ:UAL).
Futures in rialzo
I futures sui principali indici di Wall Street hanno aperto in territorio positivo mercoledì, mentre gli investitori valutavano l’estensione del cessate il fuoco rispetto ai rischi ancora presenti sui mercati energetici globali.
Alle 03:36 ET, i futures sul Dow Jones guadagnavano 285 punti, pari allo 0,6%, quelli sull’S&P 500 salivano dello 0,6% e quelli sul Nasdaq 100 avanzavano dello 0,8%.
L’annuncio di Trump è arrivato dopo la chiusura dei mercati statunitensi di martedì, quando gli indici principali avevano chiuso in calo a causa dell’incertezza sui nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Nonostante le tensioni geopolitiche, gli utili societari restano un “punto luminoso” per i mercati azionari, hanno affermato gli analisti di Vital Knowledge, sottolineando che la maggior parte delle società statunitensi ha “battuto le attese e confermato le previsioni oppure battuto le attese e alzato le guidance”. Anche le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a marzo hanno superato le aspettative, sebbene ciò sia stato dovuto principalmente a uno shock energetico legato all’Iran che ha fatto aumentare le vendite di carburante.
Gli investitori continuano a monitorare risultati aziendali e dati macroeconomici per valutare l’impatto del conflitto sull’economia. Alcuni analisti ritengono che, con i mercati tornati su livelli pre-conflitto, si stia diffondendo l’idea che il picco delle tensioni geopolitiche sia ormai passato.
Cessate il fuoco esteso
In un messaggio pubblicato sui social dopo la chiusura dei mercati, Trump ha confermato che il cessate il fuoco con l’Iran è stato prorogato poche ore prima della scadenza.
Ha dichiarato che la decisione è stata presa su richiesta del Pakistan, spesso mediatore tra Washington e Teheran, aggiungendo che la tregua resterà in vigore “fino a quando” i funzionari iraniani non presenteranno una “proposta unitaria” per la pace.
Tuttavia, la decisione è stata presa unilateralmente, lasciando incerta la posizione di Iran e Israele.
Il viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan per nuovi negoziati è stato sospeso dopo che i media iraniani hanno definito i colloqui una “perdita di tempo perché gli Stati Uniti impediscono di raggiungere qualsiasi accordo adeguato”.
Petrolio volatile
Nel frattempo, il blocco navale statunitense delle coste iraniane resta in vigore e il traffico di petroliere attraverso lo Strait of Hormuz rimane fortemente limitato.
Le interruzioni in questo passaggio strategico, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale, alimentano i timori di un aumento dell’inflazione legato all’energia, che potrebbe spingere le banche centrali ad alzare i tassi.
Il Brent è salito leggermente a circa 98,95 dollari al barile, restando ben al di sopra dei livelli precedenti al conflitto. Anche il WTI è salito dello 0,4% a 89,99 dollari.
“Il sentiment beneficia di un’ulteriore estensione della scadenza imposta da Trump all’Iran, ma i prezzi elevati del petrolio indicano che i mercati vogliono passi più concreti”, ha dichiarato Michiel Tukker.
Indipendenza della Fed
Kevin Warsh, candidato alla guida della Federal Reserve, ha dichiarato durante l’audizione al Senato che la politica monetaria resterà “rigorosamente indipendente”.
Alla domanda se Trump avesse condizionato la nomina a un impegno sui tassi, Warsh ha risposto che il presidente “non gli chiede mai” di “predeterminare” o “fissare” le decisioni sui tassi.
Gli analisti di ING hanno osservato che i mercati non si aspettavano volatilità e che Warsh ha mantenuto un equilibrio tra difesa dell’indipendenza e cautela sulle politiche.
Trump ha dichiarato che sarebbe “deluso” se il nuovo presidente della Fed non riducesse i tassi, mentre ha avuto diversi scontri con Jerome Powell.
Powell ha affermato che l’indagine del Dipartimento di Giustizia e la “minaccia di accuse penali” sono una “conseguenza del fatto che la Federal Reserve fissa i tassi in base a ciò che ritiene migliore per il pubblico, e non secondo le preferenze del presidente”.
United Airlines sotto pressione
Le azioni di United Airlines (NASDAQ:UAL) sono salite leggermente nel pre-market, nonostante una guidance deludente.
Secondo gli analisti, l’impatto deriva soprattutto dall’aumento dei costi del carburante, mentre la performance sottostante resta in linea con le attese.
I prezzi del carburante stanno comprimendo i margini dell’intero settore.
Anche Delta Air Lines ha ridotto i piani di crescita, Alaska Air ha ritirato la guidance e Spirit Airlines è sotto pressione.
Risultati in arrivo
I mercati attendono anche i risultati di Boeing, Philip Morris International e AT&T.
Dopo la chiusura, l’attenzione sarà su Tesla guidata da Elon Musk.

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