I mercati azionari europei si sono mossi poco mercoledì, mentre gli investitori valutavano i segnali provenienti da Washington su un possibile rilancio dei negoziati per porre fine al conflitto con l’Iran.
Alle 07:09 GMT, lo STOXX 600 paneuropeo era in lieve rialzo dello 0,1%, mentre il DAX tedesco e il FTSE 100 britannico guadagnavano circa lo 0,2%.
Il CAC 40 francese ha invece sottoperformato, cedendo lo 0,6%, appesantito in parte dal forte calo di Hermès (EU:RMS), che ha riportato una crescita delle vendite trimestrali più debole a causa della domanda penalizzata dal conflitto con l’Iran.
Il sentiment è stato sostenuto da ASML (EU:ASML), la società con la maggiore capitalizzazione in Europa. Il gruppo ha rivisto al rialzo le previsioni di vendita annuali, beneficiando della forte domanda legata al boom dell’intelligenza artificiale. Grandi produttori di chip come TSMC e Intel continuano a investire nelle tecnologie di ASML per rafforzare le proprie capacità nell’AI.
Sul fronte geopolitico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha indicato che i colloqui con l’Iran potrebbero riprendere entro due giorni, dopo un primo round di negoziati tenutosi in Pakistan nel fine settimana. Anche il vicepresidente JD Vance, che ha guidato la delegazione americana a Islamabad, ha espresso ottimismo.
Tuttavia, gli Stati Uniti mantengono il blocco dei porti iraniani. Le autorità hanno dichiarato che il commercio marittimo da e verso il Paese è di fatto interrotto, dopo che i colloqui non hanno portato a un cessate il fuoco immediato.
Queste restrizioni alimentano le preoccupazioni per l’approvvigionamento di petrolio attraverso il Golfo Persico, dove i flussi si sono già ridotti sensibilmente. Tuttavia, secondo alcune fonti, oltre 20 navi commerciali hanno recentemente attraversato lo Stretto di Hormuz, segnalando un possibile miglioramento della situazione.
I prezzi del petrolio restano sotto i 100 dollari al barile, ma comunque elevati rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il Brent è salito dello 0,3% a 95,10 dollari, mentre il WTI statunitense è sceso dello 0,2% a 91,12 dollari.

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