MPS, consiglio straordinario sulle operazioni di acquisizione in vista del voto degli azionisti del 29 ottobre

Banca Monte Dei Paschi Di Siena

Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) ha convocato per lunedì alle ore 18:00 una riunione straordinaria del consiglio di amministrazione per esaminare la propria strategia di fusioni e acquisizioni, dopo il rilancio dell’offerta di Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) e l’opposizione manifestata da diversi azionisti di riferimento al piano presentato dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

La riunione precede l’assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il 29 ottobre, durante la quale saranno sottoposte al voto le proposte relative a Banco BPM (BIT:BAMI) e Banca Generali (BIT:BGN).

Ad agosto, Lovaglio aveva presentato una strategia basata su due offerte di acquisizione separate, una per Banco BPM e l’altra per Banca Generali, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’acquisizione di MPS da parte di Intesa Sanpaolo.

Il piano comprende inoltre la distribuzione di un dividendo straordinario da 4 miliardi di euro, da corrispondere in parte in contanti e in parte attraverso azioni Generali.

Per ottenere l’approvazione delle operazioni proposte è necessario il voto favorevole di almeno due terzi dei voti espressi durante l’assemblea degli azionisti.

Intesa Sanpaolo ha aumentato di 0,25 euro per azione la propria offerta, subordinando il miglioramento economico al rigetto integrale, da parte degli azionisti di MPS, della strategia alternativa elaborata da Lovaglio.

Diversi investitori di riferimento della banca senese hanno già comunicato la propria contrarietà alle proposte dell’amministratore delegato.

Delfin, primo azionista di MPS con una partecipazione del 17,5%, e il gruppo Caltagirone, titolare del 13,5% del capitale, hanno manifestato l’intenzione di votare contro il piano.

Anche la famiglia Benetton, che detiene l’1,45%, e Praude Asset Management, con una quota dello 0,72%, hanno espresso una posizione contraria.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Enasarco, l’ente previdenziale degli agenti e rappresentanti di commercio, avrebbe espresso il proprio sostegno all’offerta di Intesa Sanpaolo.

Lo stesso quotidiano ha indicato che anche Giorgio Girondi potrebbe assumere una posizione analoga, senza tuttavia riportare una decisione definitiva.

In vista dell’assemblea di ottobre, gli azionisti attendono inoltre le raccomandazioni dei consulenti di voto Institutional Shareholder Services (ISS) e Glass Lewis.

Un ulteriore elemento riguarda la posizione di Crédit Agricole nell’operazione proposta su Banco BPM. Il gruppo bancario francese, che possiede circa il 30% di Banco BPM, ha dichiarato la propria contrarietà all’offerta avanzata da MPS.

Secondo l’agenzia di informazione finanziaria Radiocor, Lovaglio potrebbe valutare due possibili alternative alla luce dell’opposizione degli azionisti.

La prima consisterebbe nel ritirare le proposte di acquisizione prima dell’assemblea. La seconda prevederebbe la ricerca di ulteriore tempo per ottenere il sostegno necessario alla strategia.

Nessuna delle due ipotesi risulta tuttavia confermata come decisione della banca o del suo amministratore delegato.

Negli ultimi giorni sono inoltre circolate indiscrezioni su altre possibili soluzioni, tra cui l’ingresso di un ulteriore investitore o la distribuzione di dividendi di importo significativo. Anche queste alternative rimangono, al momento, ipotesi non confermate.

Il consiglio di amministrazione straordinario è chiamato a esaminare la posizione della banca in vista del voto del 29 ottobre, mentre l’eventuale realizzazione delle operazioni proposte resta subordinata alle necessarie approvazioni degli azionisti.

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