I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa e nel Regno Unito sono scesi venerdì dopo diverse sedute di rialzi, mentre gli operatori valutano i segnali di ripresa delle esportazioni energetiche dal Medio Oriente insieme ai persistenti rischi geopolitici.
Il contratto benchmark olandese sul gas con scadenza al mese successivo è sceso del 2,77% a 71,90 euro per megawattora.
In Gran Bretagna, il contratto all’ingrosso day-ahead sul gas è diminuito del 3,4% a 180,15 pence per therm.
Riprendono i flussi delle esportazioni saudite
Il calo è avvenuto mentre i mercati energetici valutano gli sviluppi relativi alle rotte regionali di approvvigionamento nel contesto del conflitto tra Stati Uniti e Iran.
L’Arabia Saudita ha riavviato le operazioni sull’oleodotto East-West e ha ripreso il carico delle petroliere dal porto di Yanbu, sul Mar Rosso, dopo precedenti interruzioni operative, secondo le informazioni fornite.
La ripresa ha consentito il recupero di parte dei flussi regionali di esportazione di petrolio greggio e condensati di gas, riducendo le preoccupazioni immediate relative alle limitazioni dell’offerta.
Restano tuttavia i rischi geopolitici, in particolare per le rotte marittime nel Golfo Persico e per la possibilità di ulteriori interruzioni delle infrastrutture energetiche regionali.
Le scorte europee di gas restano inferiori allo scorso anno
I livelli delle scorte europee di gas rimangono inoltre inferiori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con le riserve sotterranee più basse di circa 12 punti percentuali, secondo le informazioni fornite.
La differenza nei livelli di stoccaggio lascia il mercato europeo del gas esposto alle variazioni della domanda invernale e delle forniture globali di gas naturale liquefatto.
Ulteriori interruzioni delle spedizioni di GNL o periodi di temperature più basse potrebbero influire sulle condizioni di domanda e offerta e sui prezzi all’ingrosso in Europa, anche se tempi ed entità di un eventuale impatto restano incerti.

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